Sicurezza
Due gocce, un cuore parte da Pontedera la nuova campagna
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Alcuni momenti del convegno di ieri al Museo Piaggio 2 MINUTI DI LETTURA
PONTEDERA. Due gocce di sangue unite fanno un cuore. È il logo della nuova campagna per sensibilizzare sull'importanza delle donazioni, presentata ieri mattina in anteprima durante la Giornata regionale del donatore e che debutterà a settembre. Magliette, slogan e manifesti costeranno alla Regione circa 600mila euro e contribuiranno a incenticare le donazioni con l'aiuto delle associazioni di volontariato. «La giornata che celebriamo oggi non è un traguardo, ma rappresenta invece un punto di partenza di un anno decisivo, nel quale vogliamo assicurare al sistema trasfusionale il raggiungimento di standard di efficacia, necessari per confermare quel livello di eccellenza che da sempre ha caratterizzato il sistema toscano». L'assessore al diritto alla salute Daniela Scaramuccia ha partecipato alla Giornata regionale, celebrata al Museo Piaggio con il convegno "Uso e buon uso". In Toscana l'indice di donazione nella fascia di età compresa tra 18 e 65 anni è aumentato: da 102 del 2009 a 103 del 2010. Un risultato importante, che vede però ancora differenze consistenti tra le diverse zone della Toscana, anche se negli ultimi 12 mesi le Asl che avevano finora registrato gli indici di donazione più bassi hanno ottenuto risultati incoraggianti, come ha spiegato Simona Carli, direttore del Centro regionale sangue. Intanto continua a crescere anche il fabbisogno regionale. Anche per questo la Regione ha predisposto la campagna promozionale sulla donazione. Nel corso della mattinata sono stati premiati con targhe e riconoscimenti donatori scelti, uno per associazione. Tra questi, la campionessa mondiale di ciclismo Edita Pucinskaite, lituana: unica donna al mondo ad aver indossato la maglia gialla al Tour de France dalla prima all'ultima tappa, unica ad aver vinto Tour de France, Campionato del Mondo e Giro d'Italia. Con lei, sono stati premiati Valentina Ciccarelli, una mamma che ha donato per due volte il cordone ombelicale, Alessandro Nacci, del gruppo Fratres di San Miniato Basso, che in 5 anni ha raggiunto quota 52 donazioni di sangue, e convinto a recarsi a donare tutti e 32 i ragazzi della Scalese Calcio, e Maurizio Olini, donatore Anpas.
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