Il Tirreno

Pontedera

Perdite d'acqua, paga l'utente

Un contatore che perde acqua: così lievita la bolletta
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Un contatore che perde acqua: così lievita la bolletta

Cancellata l'assicurazione che copriva le spese dei guasti

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 PONTEDERA. La comunicazione è arrivata, con una lettera, insieme alla bolletta dell'acqua: addio all'assicurazione che copriva gli utenti in caso di perdite occulte d'acqua. Spetta ai cittadini controllare che non ci siano problemi nel tratto tra il contatore e i rubinetti. E tocca a loro, dice la lettera, pagare, seppur in parte, di tasca propria.  Finora i gli utenti pagavano una quota annuale per la copertura assicurativa sulle perdite occulte (dovute a rotture d'impianti idrici privati, siano essi interrati o incassati, comunque non rilevabili dall'esterno in modo diretto o evidente): 5,50 euro annui per i contratti domestici e 7,50 per quelli non domestici. La polizza scattava con il sistema del silenzio-assenso, tanto che la percentuale di adesione si aggirava intorno al 90% del totale.  In caso di perdita occulta, il gestore (Acque spa), avvertiva del consumo anomalo il cliente, che con una telefonata attivava la richiesta di rimborso: la compagnia rimborsava il gestore, che a sua volta scalava la cifra dalla bolletta successiva.  Il sistema, introdotto nel 2009, aveva deresponsabilizzato gli utenti. Ma erano cresciute anche le richieste di rimborso (da 1.800 a 2.800 ogni anno).  Tanto che la compagnia assicurativa, alla scadenza del contratto, il 31 marzo scorso, ha alzato l'asticella: «Per confermare la polizza - ha detto in sostanza all'Autorità di ambito territoriale del Basso Valdarno - dovete raddoppiare gli importi in bolletta relativi alla polizza. Altrimenti per noi è una rimessa». L'Ato 2 ha provato a rivolgersi ad altre compagnie, ma ha ricevuto la stessa risposta.  L'Autorità ha quindi deciso di cambiare completamente le regole. D'ora in poi gli utenti non troveranno più in bolletta la quota annuale della polizza assicurativa. È stata cancellata.  Ma è stata incrementata la quota fissa di 4 euro per gli sui domestici e di 6 euro per non domestici, pubblici e allevamenti. Soldi che andranno in un Fondo apposito, che servirà proprio a coprire i consumi dovuti alle perdite occulte.  Nella lettera consegnata in questi giorni in città, su spiega che, il controllo passa ai cittadini. Al momento che noteranno un'impennata notevole e ingiustificata dei consumi, dovranno contattare immediatamente il call center di Acque, segnalando la possibile perdita, evitando così di incorrere in una stangata. Il gestore continuerà a segnalare consumi anomali, ma la bolletta dell'acqua viene recapitata ogni 4 mesi: in questo tempo, se c'è una perdita consistente a valle del contatore la bolletta lieviterà e con essa anche la quota-parte che dovrà essere sborsata dall'utente. In alcuni casi - confermano dall'Ato - i cittadini si sono visti recapitare bollette anche di diecimila euro: in quel caso, con le nuove regole, l'utente dovrebbe ora sborsare mille euro. Il consumo in eccesso rispetto allo storico infatti, sarà pagato così: il 90% attraverso il Fondo istituito dall'Ato e il restante 10% dall'utente.

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