Il Tirreno

Pontedera

La paga non c'è, scatta lo sciopero

Andreas Quirici
Lo stabilimento della Big e i dipendenti in assemblea
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Lo stabilimento della Big e i dipendenti in assemblea

Calzaturificio Big: 45 dipendenti bloccano le spedizioni

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 PONTEDERA. Sciopero al calzaturificio Big ieri mattina per le difficoltà nei pagamenti degli stipendi riscontrate dai dipendenti. Dalle 11 alle 12.30 i 45 fra operai e impiegati hanno incrociato le braccia minacciando di non proseguire il lavoro che avrebbe dovuto produrre una spedizione di calzature per gli Stati Uniti e di bloccare il carico di componenti per scarpe destinato alla Romania. «Tra i lavoratori c'è grossa incertezza e preoccupazione - ha detto la sindacalista della Cgil Tania Benvenuti - perché dalla proprietà non arrivano segnali per il pagamento degli stipendi». Dopo una sorta di assemblea nel piazzale, però, è stato deciso di riprendere a lavorare normalmente per un senso di responsabilità da parte dei dipendenti e per garantire comunque una consegna (e quindi i pagamenti) di una commessa a un cliente importante come Donald Clymer. «Non c'è mai stata puntualità nella consegna delle buste paga - riprende la sindacalista - ma il campanello d'allarme più importante è suonato quando è stato svuotato completamente l'outlet». Il calzaturificio Big è a Gello di Pontedera. Nella stessa area c'è uno spaccio di scarpe prevalentemente marchiate Osvaldo Martini, firma che lo stesso calzaturificio Big rilevò qualche anno fa). L'impresa di Pontedera produce anche per Escada e Valentino Red. All'incirca 500 paia al giorno. «Stiamo chiedendo un incontro alla proprietà dallo scorso 27 maggio - dice ancora Benvenuti - ma al momento non abbiamo risposta». Il proprietario è un imprenditore di Verona che ha rilevato l'attività da due anni da due imprenditori della Valdera. «Il problema è che non dà risposte ai dipendenti - dice ancora la rappresentante dei lavoratori - non rispondendo al telefono e non facendosi vedere in azienda. L'ultima volta che è stato a Pontedera risale alla scorsa settimana. I pagamenti degli stipendi erano in ritardo per l'ennesima volta ed è stata fatta un'assemblea. L'imprenditore è apparso rassicurando tutti che avrebbe pagato. Ma ci sono state difficoltà. La speranza è che la situazione possa essere risolta nei prossimi giorni. In questo senso va letto anche il comportamento dei lavoratori che, dopo aver discusso fra di loro, hanno deciso di ritornare a lavorare per senso di responsabilità verso l'azienda e nei confronti dei clienti».

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