Il Tirreno

Pontedera

Allarme dal Pd: «Troppi ritardi, il progetto va approvato in tempi certi»

Ex-manicomio, occasione a rischio

Riccardo Rinaldi
Un padiglione di Poggio alle Croci, l’ex manicomio di Volterra
◗
Un padiglione di Poggio alle Croci, l’ex manicomio di Volterra

2 MINUTI DI LETTURA





 VOLTERRA. Un rudere che rischia di rimanere un mucchio di sassi, e un Comune che perde tempo e non dà risposte. Questo è quello che sta accadendo ai padiglioni manicomiali di Poggio alle Croci, rischiando di far perdere anche l'occasione per il nuovo ospedale.  I ritardi nella vendita di Poggio alle Croci nel mirino del Pd volterrano che, tramite la consigliera Francesca Moretti, incalza sindaco e giunta con una mozione affinché si attivino per sbrogliare una situazione che sta tenendo ingessata quella che è molto più di un'operazione immobiliare.  «Un progetto che se varato, sarà capace di dare nuova linfa alle attività edili e commerciali di tutto il nostro territorio», commenta la Moretti che descrive minuziosamente l'entità dei ritardi che sono imputabili a questa amministrazione comunale.  La questione parte nel maggio 2009, quando viene presentata al Comune di Volterra l'istanza per l'approvazione del Piano attuativo denominato "Poggio alle Croci". Dopo più di otto mesi, il 28 gennaio 2010 durante il consiglio comunale aperto i progettisti illustrano alla cittadinanza il progetto. «A quel punto, a ritardare ulteriormente la riqualificazione dell'area», nel settembre del 2010 la giunta decide di avviare il processo di Valutazione integrata (Vi) e quello di Valutazione ambientale strategica (Vas). È grazie a un'interpellanza della stessa consigliera Pd, è nell'ottobre dello stesso anno si scopre che Vas e Vi dovrebbero avere una presumibile durata di 240 giorni dalla data di avvio del procedimento.  «Dalla data di presentazione del progetto - scrive la Moretti - sono trascorsi oramai oltre due anni, e a oggi i 240 giorni di durata presumibile sono trascorsi senza aver ancora ricevuto certezze in merito all'esisto della procedura, questione preoccupante se consideriamo che a questo progetto sono collegate decisioni di Asl e Regione in merito ai servizi sanitari per questo territorio».  Questione di rilevanza strategica per la consigliera, che conclude mettendo in guardia da una «mancata approvazione del progetto o la sua approvazione in tempi non ritenuti congrui dalle parti interessate, che potrebbe portare l'Asl e la Regione Toscana a rivedere gli impegni che queste hanno assunto nei confronti del nostro presidio ospedaliero».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze