Il Tirreno

Pontedera

Alla discarica di Peccioli ogni anno arrivano 130mila tonnellate: garantiranno un incasso extra di 260mila euro

I rifiuti fiorentini portano soldi ai Comuni

Uno scorcio della discarica di Legoli a Peccioli
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Uno scorcio della discarica di Legoli a Peccioli

Il maggior introito chiesto dalla Provincia servirà per rafforzare la raccolta differenziata

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 PECCIOLI. Due euro in più a tonnellata, nelle casse della Provincia, visto che i rifiuti dall'area fiorentina arriveranno alla discarica di Legoli fino al 2014 anzichè fino al 2012. Dagli ultimatum lanciati nelle scorse settimane, si è passati all'invio degli atti a Firenze. E soprattutto viceversa: dall'Ato centro (quello con le province di Firenze e Prato) è arrivato l'okay su questa intesa.  In questo modo, alla Provincia pisana saranno corrisposti dalle aziende municipalizzate fiorentine 17,32 euro più l'adeguamento Istat; sarà poi compito dell'Ato Centro coprire la differenza che serve per arrivare a 19,32 e dunque ai 2 euro in più previsti.  Considerando che le tonnellate di rifiuti che giungono a Peccioli sono almeno 130mila all'anno, significa che il maggiore incasso sarà sui 260mila euro.  «Abbiamo voluto l'aumento perchè, non essendo stati rispettati gli obblighi sulle tempistiche, ci viene chiesto un sacrificio più ampio», spiega l'assessore provinciale all'ambiente Valter Picchi. Il conferimento dei rifiuti dall'area fiorentina doveva concludersi nel 2012, ma la proroga si è resa necessaria per i ritardi accumulati nella realizzazione del termovalorizzatore di Case Passerini.  «Il tutto avviene nell'ambito di un accordo con la Regione Toscana - aggiunge Picchi - ma anche nell'ottica che ogni territorio dovrà essere autosufficiente. Noi abbiamo dato uno stop al conferimento di rifiuti fiorentini nei nostri impianti stabilendolo nel 2014; nel frattempo è giusto ricevere un indennizzo in linea con quanto facciamo per gli altri».  Con questo accordo, peraltro, Pisa arriva a prendere da fiorentini e pratesi la stessa cifra che riceve Arezzo, altro territorio che allo stesso modo accoglie i rifiuti dal capoluogo e dintorni.  La bozza di convenzione era stata inviata dalla Provincia già alla fine dello scorso anno. Poi hanno fatto seguito vari solleciti e infine la diffida con termine perentorio fissato all'altroieri: senza un accordo, la parte pisana era pronta ad interrompere del tutto il conferimento a Legoli. La lettera dell'Ato Centro formalizza l'intesa e scongiura altri problemi.  Larga parte del maggiore introito sarà girato dalla Provincia di Pisa ai Comuni, i quali, attraverso questa nuova disponibilità economica, dovranno mettere in campo ulteriori azioni a favore della raccolta differenziata e della riduzione dei rifiuti già all'origine.

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