Sicurezza
Certificazione Emas, i conciatori puntano sul verde
◗
La consegna del certificato Emas Il distretto mira a dare valore agli impegni assunti sul fronte della salvaguardia ambientale
2 MINUTI DI LETTURA
SANTA CROCE. Valorizzare gli impegni profusi sul tema del rispetto dell'ambiente per una maggiore competitività sui mercati internazionali dei prodotti in pelle realizzati dalle concerie toscane. Questo l'obiettivo che ha portato il settore conciario del Comprensorio del cuoio a intraprendere il percorso per ottenere la certificazione Emas per gli ambiti produttivi omogenei da parte del Comitato interministeriale Ecoaudit-Ecolabel. Il più importante riconoscimento internazionale in materia ambientale è stato consegnato al Comitato promotore del distretto conciario durante il convegno "La sfida della green competition sul mercato, idee a confronto, progetti in corso, opportunità immediate per il Made in Italy sostenibile" che si è svolto ieri al centro studi I Cappuccini, a San Miniato. A ricevere il certificato, per mano di Pietro Canepa, del Comitato Ecolabel Ecoaudit e presidente della sezione Emas Italia, è stato Piero Maccanti, direttore dell'Associazione Conciatori di Santa Croce sull'Arno e presidente dello stesso Comitato promotore, che comprende anche il Consorzio Conciatori di Ponte a Egola, la Provincia di Pisa e i Comuni di Castelfranco di sotto, Fucecchio, San Miniato e Santa Croce sull'Arno. Il lavoro effettuato dal Comitato promotore ha riguardato la preparazione degli strumenti e delle linee d'indirizzo che saranno impiegate dalle aziende per ottenere a loro volta la certificazione Emas, risparmiando fino al 40% dei relativi costi. Attualmente, nel distretto sono sei le aziende che hanno ottenuto la certificazione: Incas, Quesia, Settebello, Nebraska, Arizona e Ausonia. «La sfida è stata quella di dare valore agli impegni che il settore conciario si è preso in tema di salvaguardia ambientale negli ultimi 40 anni - ha spiegato Maccanti - puntando a far valere questa attività anche dal punto di vista commerciale. La certificazione Emas per ambiti produttivi omogenei è il primo passo per permettere alle aziende di intraprendere questo percorso, in modo da essere maggiormente competitivi in mercati sempre più attenti all'aspetto ecologico legati ai prodotti».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
