Il Tirreno

Pontedera

DOMENICA LA FESTA

A lezione di ceste, pane e raveggiolo

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 VOLTERRA. Le sante Attinia e Greciniana pare che siano originarie proprio del borgo di Tignano. Per celebrare le due giovani donne, martirizzate dall'imperatore Massimiano nel 303 la struttura si apre alla festa durante la quale verrà collocata la scultura in terracotta investriata, rappresentante le due sante, realizzata dal maestro volterrano Ennio Furiesi.   Alle 18.30 verrà celebrata la santa messa da monsignor Alberto Silvani, vescovo di Volterra, assieme ai sacerdoti Don Ivo Meini, Don Felido e Don Vincenzo Guttataura, che proprio nel borgo di Tignano ha vissuto negli anni Cinquanta sentendo nascere in sé il seme della vocazione sacerdotale.  Con questo spirito, durante la serata di festa, il borgo tornerà a vivere l'atmosfera dei passato; artigiani ed artisti, saranno a lavoro, mostrando come si realizzano cesti, terracotte, come si dipinge sulla seta, come viene fatto il pane, poi cotto nel forno a legna, o, ancora, come viene prodotto il raveggiolo con latte di pecora. (Per informazioni, 338-193635).  Alla fine, un altro momento dedicato alla memoria popolare toscana, attraverso le canzoni popolari che il gruppo o, meglio, il progetto de "La tazza di Arianna", ripropone.

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