Sicurezza
Nella colluttazione parte un colpo
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Il figlio dei Quaratesi il primo ad essere picchiato L'uomo reagisce, il malvivente spara con la scacciacani
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FAUGLIA. Un colpo secco di una pistola scacciacani che squarcia il silenzio. Quella figura corpulenta che si trova davanti quando apre gli occhi. Le grida. Davide sta dormendo: è il primo a essere svegliato e menato. Poi, è lui a "liberare" i suoi genitori. «Sulle prime - racconta - pensavo di intravedere nell'ombra mio fratello e ho detto "Yuri cosa vuoi?", poi ho capito che non era lui». Prima uno, poi gli altri due: il giovane viene assalito e malmenato. «Mi hanno immobilizzato con la canna della pistola che avevano, non potevo muovermi. Poi mi hanno legato». I malviventi lo trattano con violenza. Così come fanno con i genitori, nella stanza vicina: «Quando si sono avventati su me e mio marito - continua Antonella Pierotti - sulle prime Carlo ha reagito e a uno di loro, nella colluttazione, è partito un colpo. Per fortuna era una pistola scacciacani, altrimenti mio marito non ci sarebbe più». La mamma lascia la parola al figlio, che alla fine, riesce a liberarsi: «Sono riuscito a togliermi i lacci a mani e piedi e poi calandomi dalla finestra sono andato a prendere le chiavi di riserva dai nonni e ho aperto la camera dei miei».
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