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Maxisequestro di carne illegale: in una cella frigo trovati 220 esemplari "protetti"
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PALAIA. Il comando provinciale di Pisa del Corpo Forestale dello Stato insieme ai colleghi di Pontedera e in collaborazione con l'Asl 5 di Pisa, ha trovato e sequestrato in una cella frigorifera di una azienda agricola a Palaia, un ingente quantitativo di carne di fauna selvatica, fra i quali moltissimi esemplari di specie protette o non cacciabili o dei quali è vietata anche la detenzione senza specifica autorizzazione. Il titolare dell'azienda è stato denunciato. Nella cella erano custoditi 6 istrici, 123 tortore dal collare, 105 fringuelli, un cardellino, 2 verdoni, 2 peppole, una passera scopaiola, un emberiza, tutte specie protette di cui è tassativamente vietata la caccia e la detenzione. Inoltre c'erano più di 500 kg di carne di cinghiale macellata, 14 carcasse di cinghiale adulto, 132 kg di capriolo, di dubbia provenienza. Nelle adiacenze del capannone, in due voliere, c'erano anche una quarantina di esemplari protetti di uccelli vivi: quelli in buona salute sono stati liberati, altri in precarie condizioni sono stati affidati alla Lipu di Livorno. Il proprietario dell'azienda è stato denunciato per detenzione di specie protette, uccellagione e caccia con mezzi non consentiti.
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