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Pontedera

Case popolari, c'è la graduatoria Ecco la fotografia aggiornata del disagio abitativo e sociale

L’assessore del Comune di Pontedera Marco Cecchi
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L’assessore del Comune di Pontedera Marco Cecchi

Nei prossimi tre anni la consegna degli alloggi per 42 famiglie Su 298 domande, ben 56 sono interessate dallo sfratto

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PONTEDERA. Case popolari: c'è la graduatoria definitiva. È stata resa pubblica ieri mattina, consultabile in Comune. Con questo atto si chiude un lungo e impegnativo lavoro portato avanti per un anno intero dall'ufficio casa del Comune di Pontedera. «Il risultato è una fotografia aggiornata del disagio abitativo e sociale presente nella nostra città e sul nostro territorio», commenta l'assessore alle politiche abitative del Comune di Pontedera, Marco Cecchi. Nella graduatoria sono inseriti anche una decina di nuclei familiari, che sono residenti in Comuni della Valdera ma che lavorano nelle aziende di Pontedera.
Con questa graduatoria l'amministrazione comunale si impegna a dare una risposta importante a tutte queste famiglie nei prossimi tre anni, attraverso la consegna degli alloggi popolari di risulta a coloro che hanno almeno 9 punti (42 nuclei). Ma anche chi non ha punteggio elevato e che comunque affronta quotidianamente i problemi della casa verrà aiutato in questo momento di forte crisi economica attraverso gli strumenti del contributo affitto.  Tra le 298 famiglie che si sono viste accogliere la domanda ben 56 sono interessate da sfratto. Si tratta di procedure giudiziarie già in essere prima della pubblicazione del bando e che con l'entrata in vigore della nuova legge regionale sull'Erp (febbraio 2010) hanno ottenuto un punteggio prima riservato solo agli sfratti per finita locazione. Questo spiega, insieme alla crisi economica in corso, perché nella graduatoria Erp 2007 avevamo 42 nuclei sopra i 7 punti mentre oggi ne abbiamo 89: sono più che raddoppiati.  «Il Comune di Pontedera ha sempre investito nell'edilizia popolare e continuerà a farlo - sottolinea Marco Cecchi - È un impegno politico e morale verso i più bisognosi e al tempo stesso un segnale di attenzione verso la competitività del nostro territorio. Tra gli standards che rendono più appetibile un'area produttiva rispetto alle altre c'è anche la capacità del territorio circostante di dare una risposta in termini abitativi alla manodopera. Quella che in passato è stata la sfida della Piaggio e dei relativi insediamenti abitativi, i Villaggi, oggi si ripropone per il polo manifatturiero della Valdera attraverso l'impiego del grande patrimonio già esistente, anzitutto a Pontedera. E la realizzazione di progetti di area, come quello portato avanti nei mesi scorsi dai Comuni di Pontedera e Lari che, lavorando insieme, si sono garantiti finanziamenti regionali per realizzare nei prossimi anni 59 alloggi ad affitto agevolato e 34 alloggi popolari.

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