Il Tirreno

Pontedera

Rubate le caldaie dalle case popolari

Jacopo Paganelli
I carabinieri sono intervenuti nel condominio delle case popolari
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I carabinieri sono intervenuti nel condominio delle case popolari

A Fornacette: la scoperta il giorno della consegna ai legittimi assegnatari

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FORNACETTE. Tutto pronto per la consegna: i lavori terminati il 2 aprile scorso, i futuri inquilini pronti a prendere possesso dei rispettivi alloggi e gli allacci di gas e luce appena eseguiti. Il furto di 4 caldaie nella notte è stato un fulmine a ciel sereno. I 14 appartamenti, costruiti accanto alle esistenti residenze per anziani in via Firenze, sono stati realizzati da comune di Calcinaia e regione Toscana. E sono poi stati delegati ad Apes, che in provincia fa da gestore delle case popolari. Il tutto in attesa di poter affidare le chiavi del portone d'ingresso ai vincitori delle graduatorie di idoneità.  Nella notte alcuni malviventi si sono però intrufolati nelle abitazioni ancora vuote, portandosi via ben 4 impianti di riscaldamento nuovissimi, con annessi i tubi.  Il valore complessivo dei beni trafugati sfiora i settemila euro, senza contare che c'è da rimettere tutto a posto prima di poter rendere di nuovo agibili i locali.  «Siamo arrivati con l'intento di consegnare finalmente una tranche di chiavi», racconta il ragionier Giuseppe Galante dell'impresa costruttrice, la Comar di Caserta. «Abbiamo notato che dall'appartamento numero 5 usciva dell'acqua. Pensavamo a un guasto come quelli che di recente abbiamo riscontrato negli impianti idrici, eseguendo le normali manutenzioni. Ma quando siamo entrati, non abbiamo potuto fare altro che constatare che le caldaie non c'erano più». Incredulità e sconcerto, dato che il fatto è accaduto proprio nell'immediata vigilia del conferimento. Si pensa cioè alla tarda nottata, vista la poca quantità di acqua che usciva da sotto la porta. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Calcinaia. «Abbiamo riscontrato tracce di sangue su di uno spezzone di tubo: un ladro deve essersi tagliato mentre lo tranciava», racconta il brigadiere Vallocchia. «Abbiamo già allertato il reparto dell'Arma che si occupa dei rilevamenti ematici, anche se è più difficile che avere a che fare con il dna».  Sulla vicenda pesano i ritardi con cui le imprese erogatrici dei servizi hanno provveduto ad allacciare gli impianti, come sottolinea il ragioniere.  «I lavori li abbiamo finiti il 2 aprile, e adesso c'è da rimettere tutto in discussione». Ma vanno messi in conto anche i recenti accadimenti all'interno del condominio, come lanci di uova sulle pareti e boicottaggi all'interno delle cassette della posta. «È già un po' che qui succedono cose strane», commenta il signor Giuliano Marzoli, alloggiato nelle residenze per anziani accanto allo stabile incriminato.  «Forse c'è lo zampino di qualcuno che non è rientrato nelle graduatorie...»

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