Il dolore
«La nostra vita tra scuola e passioni»
Testi, filmati e video: dalle elementari alle superiori gli studenti premiati
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PONTEDERA. Per passione e per un premio. Un esercito di giornalisti in erba con la voglia di dire quel che pensano e la giusta dose di curiosità per interessarsi, prima di tutto, anche alle parole degli altri e dei loro coetanei. La prima edizione di "Cronisti fuori classe" ha regalato prospettive inedite e originali. Ha contribuito a dar voce a chi troppo spesso non ne ha. Ha contribuito a mettere in luce delle caratteristiche, anche professionali, sull'uso del linguaggio, della comunicazione, delle nuove tecnologie, a volte anche inaspettate da parte di studenti delle superiori. E, soprattutto, il materiale che abbiamo ricevuto durante le settimane in cui la nostra iniziativa è rimasta attiva, ci ha permesso di conoscere aspetti, anche del territorio che, come cronisti raccontiamo ogni giorno, di cui ignoravamo l'esistenza. Ne è venuto fuori un quadro, delle varie realtà della provincia pisana, da Volterra a San Miniato, da Pontedera a Cascina, raccontato con occhi diversi. Nuovi. Con una mentalità diversa, più giovane. Abbiamo ricevuto tanto materiale: testi, foto, filmati. Li abbiamo visionati e pubblicati tutti. Abbiamo scelto, con grande fatica e difficoltà - perché il livello, alla fine, era identico, o quasi - quelli che poi hanno ricevuto i riconoscimenti che abbiamo consegnato ieri con una cerimonia pubblica, grazie all'ospitalità dell'azienda Cdc. Storie, quelle che gli studenti delle superiori del nostro territorio ci hanno raccontato, che parlano del quotidiano, dei luoghi che frequentiamo gni giorno. E che magari vediamo con occhi diversi. O che vorremmo vedere con occhi diversi. Un insegnamento ci arriva, in questo senso, da un premio speciale che abbiamo voluto assegnare. Non a un istituto superiore. Ma a una classe della scuola elementare del Romito, che fa parte dell'istituto comprensivo Ghandi. Nonostante non fosse destinata a loro, l'iniziativa del Tirreno e della Cdc, ci hanno spedito dei testi nei quali raccontavano il loro sogno, quello di una Pontedera con il mare. E non sono stati da meno i ragazzi della scuola di infanzia I Cappuccini di Volterra. Hanno realizzato una guida turistica tascabile, per raccontare la loro Volterra, quella per i bambini. Quella guida, adesso, diventerà ufficiale. Saranno realizzati dei cartelli e verranno affissi nei luoghi che i piccoli "ciceroni" hanno descritto. E che dire degli adulti? Un'altra eccezione, rispetto alle scuole tradizionali, l'abbiamo fatta assegnando un premio al progetto del Centro Poliedro di Pontedera. Si chiama progetto "Coach". Ed è destinato al recupero di quei ragazzi che, per molti motivi, non riescono a portare a compimento il percorso scolastico normale. Quelli che hanno abbandonato e che grazie a questo progetto, hanno un'altra possibilità. A Pontedera sono una quarantina, ma in tutta la provincia sono tre i progetti attivati. E poi, il gruppo di Fuori come va? che ha trasformato la protesta studentesca con alcune giornate di riflessioni sull'Unità d'Italia, con tante personalità. Insieme con loro anche il tour in inglese che gli studenti della terza B erica dell'Istituto Cattaneo di San Minaito ha realizzato, appositamente per far conoscere il territorio agli amici olandesi che sono venuti in Toscana per uno scambio culturale in mabito scolastico e, per ultimo, il lavoro sulla diversità e contro la pazzia che i ragazzi della terza C dell'istituto Fermi di Pontedera hanno realizzato, in occasione di un incontro con il cantautore Simone Cristicchi. Premi sono andati anche alle scuole che hanno partecipato, in maniera più numerosa, all'iniziativa: il Cattaneo di San Miniato, il Niccolini di Volterra e i pontederesi Fermi e Marconi.
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