Il Tirreno

Pontedera

«La mia prima volta al voto»

L’urna con le schede su cui apporre il voto per il referendum svoltosi domenica e lunedì scorsi
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L’urna con le schede su cui apporre il voto per il referendum svoltosi domenica e lunedì scorsi

L'emozionante esperienza di una badante somala

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 PONTEDERA. «Ho vissuto la prima volta al voto di una signora somala, che ho conosciuto domanica sera». Così Maurizio Pieroni, dipendente del centro elaborazione dati del Comune di Pontedera, fotografo e writer del sito web racconta la storia di una donna che da 19 anni fa la badante.  «Per caso ho saputo che, suo malgrado - racconta Pieroni - non sarebbe riuscita a recarsi al seggio per far valere il suo diritto al voto. Un diritto al quale tiene molto e che è orgogliosa di voler esercitare da cittadina italiana. Ha letto e apprezza la nostra Costituzione ed è consapevole degli attacchi in atto per mortificarne il contenuto. È criticamente attenta e sensibile alle nostre problematiche, è informata sull'attualità. Domenica sera le ho offerto il mio aiuto. Alcuni passaggi burocratici noi li diamo per scontati, di facile soluzione; per gli immigrati sono più difficili da risolvere. Non per colpa loro. La fortuna mia e quella di mia moglie, che abbiamo vissuto insieme questa esperienza, si concretizza nell'offerta di aiuto che la signora Somala ha accolto con gioia. La manifestazione di riconoscenza, la felicità e la sua commozione per esser riuscita a votare ci ha fatto riflettere e insegnato molto».  Prosegue Pieroni: «Bisognava vederla all'ingresso e all'uscita del seggio elettorale per avvertire fino in fondo le sue emozioni. Da qui una riflessione sul nostro elettorato, nei confronti di quei cittadini che normalmente disattendono al diritto-dovere di voto, che non riescono a sentirlo proprio, che lo considerano meno importante di un'ora al mare, che non lo ritengono un valore. Un tempo non esisteva il diritto di voto. Quanta fatica per conquistarlo. Ora, per alcuni, è solo un diritto acquisito da considerare con superficialità e distacco».  La signora Somala, domenica, non ha dormito tutta la notte: ha telefonato alle sue conoscenti in Italia, e anche nel mondo, perchè è nel mondo che questo popolo è distribuito. Ha ritenuto importante e indifferibile descrivere le sue impressioni sul voto. In Somalia non aveva mai avuto occasioni precedenti. Alcune sue amiche badanti, in servizio 24 ore su 24 presso anziani che, come lei, per assenza all'indirizzo di residenza non avevano mai ricevuto la tessera elettorale, nella notte di domenica hanno ricevuto dall'amica istruzioni pratiche sul da farsi; dal ritiro della tessera agli uffici elettorali, su come esprimere il proprio voto, come chiudere le schede. Il risultato? Lunedì altre elettrici somale, cittadine italiane, hanno incrementato il numero dei votanti di questo referendum.

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