Sicurezza
In crescita il Polo tecnologico
Andreas Quirici
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La direttrice del Polo Elisabetta Epifori e la foto di gruppo di tutti i premiatiL'aumento medio del fatturato delle aziende è di oltre il 33%
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NAVACCHIO. Una crescita esponenziale quella delle 62 aziende del Polo tecnologico di Navacchio, che dagli 81 milioni di euro di fatturato del 2009 passano ai 137,9 milioni del 2010. Un dato eclatante, il 70% in più, ma che si ridimensiona se si esclude la performance di una sola azienda e se si confrontano i dati delle aziende presenti nei due anni di riferimento. 32.372.810 euro dell'anno scorso rispetto a 24.177.720 euro di quello precedente (una crescita media del 33,8%). «Il Polo cresce - ha spiegato il direttore Elisabetta Epifori durante la presentazione del report elaborato da un pool della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa - e lo fa anche per le condizioni di cooperazione e collaborazione instaurate all'interno della nostra struttura, ma anche tra gli enti di ricerca che sono state create sul territorio». La sensazione di sviluppo delle 62 imprese innovative, presenti al 31 dicembre del 2010 a Navacchio, emerge dai numeri. Nel 2010 la previsione di crescita, per esempio, delle imprese di "ricerca e sviluppo" è del 63,3%, di quelle commerciali è del 38,3%, per le realtà che gravitano nel campo della progettazione del 33,3%. Sedici aziende sono ospitate nell'incubatore e nel 2010 hanno realizzato un fatturato aggregato di 6.854.633 euro, registrando un +36% rispetto al 2009 per un fatturato medio di oltre 428mila euro. In tutto, dal 2003 all'anno scorso, sono state avviate all'interno dell'incubatore 36 aziende, anche in questo caso con una crescita di fatturato pressoché costante. Andrea Piccaluga, dell'istituto di management della Scuola superiore Sant'Anna, presentando i dati, ha sottolineato «la crescita costante del sistema Polo, la propensione e l'importanza delle collaborazioni tra imprese e tra queste e Università di Pisa e Cnr e l'impegno crescente della struttura di Navacchio nel far nascere nuove attività imprenditoriali di successo attraverso l'incubatore». Piccaluga ha anche evidenziato la maggiore crescita delle aziende del Polo rispetto a quelle del settore high-tech in Toscana: «La media regionale è del 2,7%, mentre quella delle aziende di Navacchio è del 10%». L'analista ha, però, sottolineato uno dei pochi gap ancora da colmare: «Ci sono poche donne occupate nelle aziende del Polo di Navacchio». Gli occupati sono 587, con un'età media di 35,4 anni. I maschi sono il 71,3%, mentre le femmine sono il 28,7%. I laureati sono l'80%, dei quali l'8% hanno anche un dottorato di ricerca. Il dato di crescita degli occupati fra il 2009 e il 2010 è del 9,8%. Rispetto alla domanda agli imprenditori del Polo sulle prospettive di crescita dal punto di vista occupazionale per il 2011, il 55,5% delle aziende ha risposto che pensa di aumentare il proprio numero di addetti e il valore complessivo emerso da questa stima è pari a 80 unità. «La collaborazione fra il Cnr e il Polo di Navacchio - ha spiegato Claudio Montani, presidente dell'area di ricerca del Cnr di Pisa - si sta dimostrando strategica. L'area della ricerca del Cnr vede il Polo come possibile mediatore tra l'attività di ricerca dei propri istituti e il territorio. Questa collaborazione si è recentemente rafforzata con le iniziative regionali dei poli di innovazione».
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