Sicurezza
Depredati i cimiteri del cascinese
M.M.
L'ultima frontiera dei ladri: nel mirino i tombini in ghisa
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CASCINA. Il rame non basta più. Adesso nel mirino dei "pirati" dei metalli entrano anche l'alluminio e la ghisa. Tutti materiali metallici che sono al centro dei furti consumati in quattro cimiteri del cascinese. Spariti unidici tombini e tre grate. È l'amaro bilancio stilato dagli addetti alla gestione dei cimiteri. Dopo la razzia delle canaline in rame dei mesi scorsi, l'ultima episodio risale allo scorso 21 aprile, i "soliti ignoti" hanno portato via da quattro cimiteri undici tombini in ghisa e tre grate in alluminio. Il Comune di Cascina si trova così costretto a fare i conti con nuovi furti perpetrati nei cimiteri del territorio. Ad essere depredati di una decina di "preziosi" tombini sono stati i camposanti delle frazioni di San Prospero e San Lorenzo alle Corti. Mentre dai cimiteri di Pettori e Musigliano sono sparite le grate in alluminio all'ingresso dei canali di deflusso delle acque reflue. Gli oggetti metallici, così come è stato riferito ai carabinieri dalla cooperativa Arca, che si occupa della gestione dei servizi cimiteriali per conto dell'amministrazione comunale, con ogni probabilità sono stati asportati a ridosso dell'orario di chiusura. I ladri avrebbero agito in una manciata di minuti. Tanti quanti precedono il segnale in automatico di chiusura a comando elettronico dei cancelli, fissato alle 19.
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