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Coccarde e cartelli alle porte contro la chiusura del punto nascita
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VOLTERRA. Coccarde, fiocchi e cartelli "no alla chiusra del punto nascita" spuntano sulle porte di tanti volterrani. Ogni giorno i segnali di dissenso delle tante mamme che hanno partorito sul Colle aumentano e la protesta prende voce e esperienze sul gruppo Facebook Mamme della Val di Cecina. Il 30 giugno, fine della sperimentazione, si avvicina e il servizio come annunciato dalla Asl sarà interrotto. In soldoni non si potrà più partorire a Volterra e il gruppo di opposizione Progetto Originario vuole rendere pubblico il dibattito con un incontro fissato per venerdì alle 21.15 alla sede del gruppo consiliare. Intanto sul gruppo creato ad hoc nel social network, una dopo l'altra le mamme raccontano la nascita dei loro bambini a Volterra. Lo fa Irene Nesi, attivista della commissione sanità di Po. Lo fa Manola Rosa, esponente del gruppo. Ma lo fanno pure tante donne che non sono schierate politicamente, ma che vogliono testimoniare l'importanza, l'efficienza e la funzionalità del servizio. Tra le varie iniziative che scorrono sulla pagina web salta agli occhi quella di Annalisa Fabbri che indica il sito della Regione www.regione.toscana.it/partecipaalpiano/ e propone: «Che ne dite se tutti noi scrivessimo qualcosa sul nostro diritto alla salute?». F.S.
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