Sicurezza
In un libro la sua esperienza: i traumi e le lacrime di coloro che le hanno chiesto aiuto
«Vedo oltre grazie alle carte»
Cristiano Marcacci
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La sensitiva Imma Brescia con davanti i tarocchi nel salotto della sua abitazione a Ponsacco La sensitiva Imma Brescia e le decine di storie che ha risolto
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La moka che sbuffa, l'aroma che invade le stanze dell'appartamento, fino al salotto. La stanza del passato, del presente, del futuro. È la stanza di tutti. Di tutti coloro che cercano spiegazioni apparentemente impossibili da avere, stimoli per andare avanti, barriere contro le sofferenze interiori, contro i mali d'amore. È la stanza di Imma. All'anagrafe Immacolata Brescia, 54 anni, di origini napoletane e residente a Ponsacco, sposata e madre di quattro figli. La sua stanza è lontana anni luce dai raggiri, dalle prese in giro, dai ciarlatani, dagli imbonitori di cui è pieno il mondo. Imma è diversa. È una sensitiva che mette quotidianamente le proprie innate energie a disposizione dei problemi degli altri. Senza chiedere e pretendere niente in cambio. Da lei hanno trovato rifugio centinaia di persone. Disperate, disorientate, senza più una meta, con mezze vite da lasciarsi alle spalle e mezze da ricostruire su sane fondamenta. Di fronte a loro, però, Imma non è sola. I suoi inseparabili collaboratori e alleati sono i tarocchi. Anzi, i Tarocchi, con la "t" maiuscola, come scrive sempre lei. Grazie a Imma e alle sue carte, in tanti hanno imparato a vivere meglio, dando risposte ai propri perché, a correggere il proprio cammino esistenziale, ad evitare errori irreparabili. La storia di Imma e le storie più significative che Imma ha ascoltato in questi anni sono ora diventate un libro. Abbastanza scontato, se vogliamo, il titolo: "Io vedo oltre". Imma, infatti, si spinge sempre oltre, vede sempre oltre. Lo ha fatto con Sara, che scoprì il motivo per cui il suo ragazzo si era allontanato così tanto da lei. In realtà, era omosessuale e la conferma la ebbe una sera quando, su consiglio proprio di Imma, entrò nel locale che lui era solito frequentare con degli amici: lo vide amorevolmente abbracciato ad un altro e ogni tanto si baciavano. Lo ha fatto con Sara, sposata e madre di due figli, dilaniata dalle difficoltà di rapporto con la madre. Dopo qualche giro di carte, venne fuori la tremenda verità: la madre era l'amante del marito. La prova schiacciante in una registrazione audio di un pomeriggio "di malata passione" all'interno della camera dove i due erano abituati ad incontrarsi. Lo ha fatto con Cristina, presa dai problemi con il marito per concepire il secondo figlio. Anche in questo caso i tarocchi furono impietosi: il secondo figlio non sarebbe mai potuto arrivare perché il marito era sterile. Ed il primo figlio, in realtà, non era del marito, bensì il frutto di un rapporto occasionale avuto con un giovane che aveva collaborato con la coppia nei lavori di ristrutturazione della casa. Lo ha fatto con Valeria, che grazie ai colloqui con Imma scoprì che le accuse di attenzioni morbose e molestie della figlia nei confronti del proprio convivente erano completamente false e inventate. Il tutto per gelosia, per non perdere la vicinanza della madre. Storie drammatiche, malate, di turbamenti. Di quelle che, se non comprese e sviscerate fino in fondo, possono cambiare e, addirittura, rovinare vite. «Ero fermamente convinta - scrive una donna in una delle tante testimonianze raccolte nel libro - che cartomanti e sensitive fossero soggetti da evitare, loschi individui che cercano di fregare il prossimo approfittando di chi attraversa momenti di debolezza e sofferenza, di chi, sentendosi arrivato all'"ultima spiaggia", approda cercando salvezza in persone moralmente discutibili. Ho conosciuto Imma e mi sono dovuta ricredere: se non l'avessi incontrata, sono certa che vivrei ancora in un cono d'ombra». La potenza dei tarocchi accompagna "oltre" Imma sin da quando era giovanissima. «Tutto ebbe inizio - ci racconta - quando avevo otto anni. Ero attratta dalle carte napoletane, ma non per giocarci. Già a quel tempo volevo leggerle. Così, quasi per scherzo, cominciai a farlo con mia mamma e le mie sorelle e con il passare del tempo mi resi conto che ero molto portata. Le mie sorelle, quando avevano un appuntamento o dovevano uscire con un ragazzo, chiedevano consiglio a me su come sarebbe andata e mia madre mi chiedeva come sarebbe trascorsa la giornata lavorativa». Tarocchi, ma non solo. Ad ispirare Imma ci sono anche gli angeli custodi. Ognuno, dice lei, ha il proprio. «Sono i miei aiutanti speciali - ci confessa -. Sono loro che mi guidano, che mi sostengono, che mi donano forza, energia, serenità, per continuare in questo mio percorso di sostegno a chiunque si trovi in un periodo di smarrimento o profonda difficoltà e che abbia bisogno di un consiglio o di un aiuto morale. Credo negli angeli custodi, generosi e portatori di doni e bene. Ogni persona può contare sull'aiuto del proprio angelo e io aiuto chi si rivolge a me a trovare il loro. Gli angeli custodi, quando vengono pregati, invocati e chiamati, intervengono ed entrano in comunicazione con noi, attraverso segni, sogni o visioni». Il libro di Imma, "Io vedo oltre" (in vendita a partire dalla prossima settimana nelle librerie al prezzo di 12 euro), è tutto questo. È un viaggio che molti di noi avrebbero voluto fare già da tempo ma che forse per timore non si sono mai decisi ad affrontare. Ma non c'è alcuna paura. Mai aver paura di conoscere meglio noi stessi. Imma aspetta tutta la sua "gente" alla presentazione del libro, organizzata dall'"ArtEventBook Edizioni" di Claudia Batoni (che è anche editrice della pubblicazione). Quando? Che domanda... Venerdì prossimo, ovviamente: venerdì 17. Alle 21,30, la quercia secolare dell'agriturismo "Valliferone" (via Volpaia 6, Crespina) farà da spalla ad un suggestivo cammino tra il buio di vite che tornano ad illuminarsi grazie ai lampi di positività delle carte.
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