Il Tirreno

Pontedera

Sfiorato il dramma della follia a Ponte a Egola. L’uomo immobilizzato e disarmato da un carabiniere

Spari alla porta, terrore nel palazzo

Cristiano Marcacci
Il palazzo di via Leporaia in cui l’uomo ha sparato cinque fucilate
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Il palazzo di via Leporaia in cui l’uomo ha sparato cinque fucilate

In manette settantenne: nel mirino una donna di 23 anni che frequentava

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 PONTE A EGOLA. L'interruttore della follia scatta intorno alle 13. Siamo in via Leporaia a Ponte a Egola. In una stradina laterale ad un condominio un settantenne residente nel comune di San Miniato parcheggia la sua Opel Corsa grigia. È agitato, dall'auto prende un fucile da caccia e si incammina in tutta fretta verso l'ingresso del condominio. Urla più volte il nome di una giovane donna, Giada Quirini, che abita in un appartamento al terzo piano. Trova il portone del palazzo aperto, infila le scale e comincia a salire.  Continua ad urlare il nome di lei, è letteralmente fuori di sé. Vorrebbe entrare nell'alloggio dove si trova la donna, che ha 23 anni, ma nessuno gli apre. A spallate, dopo un po' riesce a forzare la porta. In quel preciso istante aprono il proprio ingresso anche i vicini e la giovane nel mirino della furia dell'uomo riesce a sfuggire e ad infilarsi nell'altro appartamento. A quel punto, il pensionato (del quale non è stato dato il nome dalle forze dell'ordine) non ci vede più. Ha portato quel fucile non solo per impaurire. L'ha portato per utilizzarlo. Lo imbraccia e spara cinque colpi contro la porta che si è chiusa. Per fortuna, è blindata. Le urla prima e i colpi d'arma da fuoco dopo scuotono la tranquillità di via Leporaia. I più coraggiosi si riversano in strada, altri si affacciano dalle finestre o sbirciano dalle tende. Dopo pochi minuti, sul posto arrivano a sirene spiegate i carabinieri della compagnia di San Miniato. I militari iniziano a parlare con l'uomo, asserragliato nel vano scale condominiale. Non ha alcuna intenzione di mollare e di arrendersi. Ha il colpo in canna. Due carabinieri riescono ad avvicinarlo sempre di più, uno approfitta di un attimo di distrazione e gli piomba addosso, immobilizzandolo e disarmandolo. Scatta l'arresto con le seguenti accuse: tentato omicidio plurimo, sequestro di persona, porto abusivo d'armi, resistenza a pubblico ufficiale e violazione di domicilio. Subito dopo, entrano in scena i vigili del fuoco di Castelfranco, che con l'autoscala raggiungono il terrazzo per aprire dall'interno la porta rimasta danneggiata e bloccata dai colpi di fucile.  Ora c'è da capire il perché di tutto questo. Sembra certo che il settantenne e la ventitreenne si frequentassero da po' di tempo. Lui la veniva a prendere ed uscivano insieme. In via Leporaia lo sapevano e lo vedevano tutti. Negli ultimi giorni, però, qualcosa ha cominciato ad andare storto. Tutti aspetti che dovranno chiarire i carabinieri interrogando approfonditamente i protagonisti della vicenda.

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