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La preside Cosci: «Al Fermi tante belle iniziative, altro che fine anno turbolento»
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La preside Cristina Cosci 2 MINUTI DI LETTURA
PONTEDERA. Non solo caos, a scuola: al "Fermi" l'ultimo giorno di scuola, è stato altro. I ragazzi hanno organizzato una partita tra docenti e studenti, a evidenziare l'affiatamento tra le varie componenti. E tutto si è svolto con entusiasmo e correttezza. «Purtroppo - scrive la preside Cristina Cosci - è accaduto che, durante la partita, un cellulare è stato rubato, in un'aula sono comparse 2 scritte, cancellate dagli studenti, e un banco è stato danneggiato. Episodi incresciosi, che vanno condannati e per i quali saranno presi provvedimenti, ma parlare di "Furti e danni nell'ultimo giorno di scuola" è irrispettoso della stragrande maggioranza degli studenti. Anche i gavettoni, che la scuola ha cercato di evitare, sono stati contenuti, più che in molte altre scuole». Cristina Cosci parla anche della tinteggiatura delle aule: «Non c'è una relazione di causa ed effetto tra i fatti. La tinteggiatura delle aule fa parte di una serie di azioni di miglioramento deliberate dagli organi collegiali a febbraio. Meglio sarebbe stato dare spazio alle molte iniziative di fine anno: la cena voluta dalle quinte nel cortile della scuola, a dimostrazione del loro attaccamento al Fermi; gli attestati pubblici nei confronti degli insegnanti in via di pensionamento; gli Open days per festeggiare col territorio laboratori e innovazione didattica; il resoconto dei progetti di fronte a genitori, imprenditori». Quanto al genitore che ha segnalatoi fatti «Avrà creduto a ciò che gli è stato riferito - dice la dirigente - La prossima si accerti della veridicità, magari chiedendo di parlare con la preside».
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