Sicurezza
E alle 15 scoppia la festa
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In alto da sinistra il Comitato e la festa scoppiata in centro I Comitati: «Giusta vittoria dopo oltre un anno di lavoro»
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PONTEDERA. Alle 15 e qualche minuto, è scoppiata la festa. Nella sede del Comitato per l'acqua pubblica, nel centralissimo corso Matteotti, sono apparse le prime bandiere. Poi i palloncini colorati e qualche bottiglia da stappare, per brindare. E' bastato che dal maxischermo, appositamente installato nella sede dell'ex cinema Roma, arrivare la notizia che il quorim era ampiamente superato, per scatenare la gioia, proseguita fino a tarda sera, con scorribande in bicicletta e in corteo, lungo le strade del centro. «Siamo andati oltre le previsioni - dice Stefano Petroni, coordinatore del Comitato per l'acqua - Ma eravamo fiduciosi, per il clima che si respirava negli ultimi giorni. Questa è una vittoria del comitato che, da un anno e mezzo ha portato avanti una battaglia capillare, incontri, banchetti. Ora speriamo che si apra una discussione seria per fare una legge di riforma dei servizi idrici. La nostra proposta di legge popolare giace in parlamento». Soddisfatto anche l'altro comitato, quello per il Nucleare. Ne parla Francesco Cambioni «Ci speravamo - dice - Ora sotto con una politica di risparmio energetico e con un serio piano per le energie rinnovabili». Sul quorum raggiunto e superato si esprime anche i lsindaco di Pontedera; Simone Millozzi.«E' stata una straordinaria vittoria della partecipazione dal basso su temi che segnano la vita politica e sociale del nostro paese. Colgo l'occasione per ringraziare i cittadini di Pontedera per la straordinaria partecipazione della città, circa il 65%, ben al di sopra della media nazionale, a queste consultazioni. Ancora una volta i cittadini di Pontedera hanno dimostrato di saper valutare correttamente e con intelligenza le questioni nazionali e i temi che li riguardano da vicino. Mi auguro che questa vicenda faccia capire a tutti l'importanza della partecipazione e della condivisione dei cittadini alle decisioni che riguardano così da vicino la vita sociale delle comunità». E Marco Cecchi, coordinatore Italia dei Valori a Pontedera, partito che ha promosso i referendum su nucleare e legittimo impedimento, commenta così il risultato dei referendum: «Ci sarà nei prossimi giorni il tempo di riflettere bene su questa improvvisa impennata d'orgoglio del popolo italiano, su quanto la Rete ha contribuito alla mobilitazione, su quali saranno le conseguenze politiche del voto. Oggi però quello che più mi preme sottolineare è la straordinaria prova democratica del popolo italiano che ha saputo sconvolgere ogni previsione e ci ha consegnato una bella pagina di impegno civile che resterà nella storia della nostra Repubblica. Ed un grazie lo devo ovviamente a tutti quei militanti dell'italia dei Valori che un anno fa, a Pontedera e in tutta Italia, incuranti del sole e delle fatica, hanno raccolto 700.000 firme sui quesiti del legittimo impedimento e del nucleare permettendo oggi una giornata di riscossa e, cosa non secondaria, il recupero di quel formidabile strumento democratico previsto dalla Costituzione che è il referendum». Il presidente della Provincia di Pisa, Andrea Pieroni diche che «il voto rappresenta non solo una straordinaria testimonianza di voglia di partecipazione e di vitalità democratica, ma assume anche un preciso significato di carattere politico. Disattendendo gli inviti all'astensione giunti dal governo, ed esprimendosi contro alcuni indirizzi legislativi fondamentali da esso assunti, gli italiani hanno reso chiaro come l'esecutivo abbia perso la sintonia con il Paese e come di fatto non abbia più la maggioranza tra i cittadini».
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