Il Tirreno

Pontedera

Ladre di trucchi già a 15 anni

Francesca Suggi
Ragazze terribili: spesso sono le autrici dei furti nei negozi
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Ragazze terribili: spesso sono le autrici dei furti nei negozi

Aumenta il fenomeno delle "bad girls" nelle profumerie

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 PONTEDERA. «Forse ti suona qualcosa nella borsa», fa notare la commessa. «Ah, è questo, allora lo lascio qui». Un metro e cinquanta di arroganza, senza un velo di rossore in volto, la quindicenne posa sul bancone un bagnoschiuma "preso in prestito" alla profumeria Limoni di piazza Cavour. E poi esce con il suo gruppetto di "bad girls".  Così sono ribattezzate queste adolescenti dalla mano svelta e la faccia tosta che con non chalance si lanciano troppo spesso in furti - o tentativi -, a parer loro goliardici.  Il nome, che richiama la nota serie tv britannica, ben fotografa il fenomeno sempre più in crescita anche a Pontedera. «Da due anni a questa parte sta aumentando il numero delle ragazzine che entrano in gruppi, magari fanno finta di non conoscersi e si buttano sui trucchi, provando a distrare noi addette», Roberta da anni è una colonna del negozio del centro. E tutti i giorni ne vede di queste lolite sfrontate che si danno forza l'un l'altra. E' il gruppo che scandisce questa nuova "moda maldestra". «Entrano, ridacchiano e di solito vanno verso gli accessori del make up. Noi per come possiamo andiamo dietro ma non è facile», racconta le sue esperienze "dietro al bancone" di Marionnaud la responsabile Ilenia Moretti. Nella profumeria ci sono antitaccheggi ovunque. Anche sulle sottolissime matite per gli occhi, sui rossetti, sugli ombretti e persino sui tester dei profumi, che sono le prede per eccellenza. Eppure, a fine giornata, non sono pochi i tassellini che le commesse trovano appiccicati sotto gli espositori. «Purtroppo si girano di spalle e li tolgono, perché sono attaccati con il nastro adesivo», prosegue. Senza contare tutte quelle volte che, con delicatezza, le addette chiedono alle ladruncole di tirar fuori quel che hanno in tasca. «Tante volte lo fanno e con noncuranza escono, altre invece dicono che non hanno niente e vanno via». Ma poi le minorenni tornano, con altrettanta naturalezza, con la stessa mise di tendenza e faccia tosta. Qualcuna di loro, poi, sul pulman mattutino verso il liceo si ritrova persino a confrontarsi sul bottino fatto il giorno prima.

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