Sicurezza
In duecentomila sono attesi nei seggi
Alice Giusti
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Unurna allinterno di un seggio della Valdera In tutta la provincia il "voto" costerà oltre 200mila euro
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PONTEDERA. Mancano poche ore all'apertura dei seggi dove, domani e lunedì si vota per i 4 referendum abrogativi. Saranno circa ventimila gli elettori di buona parte della provincia di Pisa. Sono chiamati a esprimere il proprio "si" o "no". L'abrogazione riguarda quattro parti di legge:la costruzione di centrali nucleari, la privatizzazione dell'acqua (2 schede) e il legittimo impedimento. Decisioni importanti, quindi, affidate ai cittadini: sono in maggiorparte donne, 100.247 rispetto agli uomini (93180) gli aventi diritto al voto che, da Volterra a San miniato, hanno la possibilità e il dovere di far sentire la propria voce. I dati confermano ancora una volta la prevalenza femminile in ogni Comune, superando di 7067 unità i compari uomini. Unica eccezione Lorenzana, dove il popolo dei maschietti conta nelle proprie file 13 persone in più rispetto al gentil sesso. Cascina è il comune con più elettori (34.696), seguito a ruota da San Miniato e Pontedera, con i loro 22045 e 21248 potenziali votanti, mentre Lorenzana si appresta ad essere il fanalino di coda, contando solo 985 elettori. Situazione pressochè invariata rispetto alle scorse elezioni (le regionali), considerando che nei blocchi liste per i referendum non vengono considerati i cittadini residenti all'estero: la popolazione è rimasta costante in quasi tutti i Comuni, con piccoli aumenti a Calcinaia, Capannoli, Fauglia e Palaia. Demografia in calo invece per i paesi di Pomarance, Volterra e Casciana Terme. Anche il numero delle sezioni non ha subito variazioni, dalle 29 di Pontedera all'unica presente a Lorenzana. Sezioni che apriranno i battenti domani alle 8, fino alle 22 e lunedì dalle 7 alle 15. Ad attendere gli elettori in ogni sezione, un gruppo di 5 persone: 1 presidente, 1 segretario e 3 scrutatori. Individui questi che riceveranno un compenso da parte dei Comuni, 170 euro per gli scrutatori e i segretari, 220 euro invece ai presidenti di seggio. Ogni sezione costa quindi 900 euro. Se non venisse raggiunto il quorum (maggioranza del 50% più 1 degli aventi diritto al voto), è facile calcolare che per tutti i 25 Comuni, con un totale di 240 sezioni, andrebbero sprecati 216.000 euro. Nel solo Comune di Pontedera si spendono 26.100 euro. Come si vota. Per votare occorre presentarsi alla propria sezione (indicata sulla tessera elettorale) con la tessera elettorale e la carta d'identità. Il referendum è abrogativo, il che significa porre una crocietta sul "si" se si vuol eliminare la diposizione di legge in causa e "no" per lasciarla intatta. Lo scrutinio avverà a partire dalle 15, subito dopo la chiusura dei seggi.
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