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Il sindaco alle Poste: «Vergogna»

Il sindaco alle Poste: «Vergogna»

Gabbanini si schiera coi cittadini e protesta per i continui disservizi

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SAN MINIATO. Urla "vergogna" il sindaco ddi San Miniato Vittorio Gabbanini. Lo fa all'indirizzo di Poste Italiane, per i continui disservizi sul territorio. Dopo due reclami per mancato recapito, con tanto di pratica aperta, dopo aver interloquito con Poste Italiane nella persona della dottoressa Iervasi, direttore della filiale di Pisa, il primo cittadino si trova costretto a sollecitare di nuovo l'azienda per far fronte alle gravi carenze del servizio. 

Gabbanini racconta la "disavventura" di cui è stato lui stesso protagonista. «L'altro giorno, di venerdì pomeriggio, mi sono recato all'ufficio postale di San Miniato Basso per pagare alcune bollette. Mi sono messo in coda ad aspettare il mio turno mentre altre persone prima di me, già spazientite, si lamentavano per la lunga attesa (disfunzioni varie e continui disservizi), sottolineando come le giornate alle Poste sono sempre più spesso contrassegnate da disagi con sistemi informatici fuori uso e personale impegnato a inventare scuse per le continue inefficienze. Ho atteso almeno 30 minuti prima di sentirmi dire dall'impiegata allo sportello che "ogni giorno è la stessa storia", ovvero difficoltà e imbarazzi ai quali i dipendenti non sanno come rispondere e quando lo fanno, mi è stato riferito, usano toni scocciati e scortesi. Oltre alla carenza di organizzazione e gestione di Poste Italiane che si fa beffa delle lamentele, perfino quando finisce in prima pagina, i cittadini devono subire anche una certa gratuita maleducazione».

A San Miniato Gabbanini riferisce di una situazione quasi al collasso, soprattutto dopo l'ultima notizia relativa alla probabile chiusura degli uffici postali di Corazzano e La Serra dopo un ridimensionamento dell'orario di apertura al pubblico. Una semplice comunicazione che riportava la dicitura «da un'attenta analisi dei volumi di traffico dell'ufficio infatti è emerso che, tale orario, risulta essere idoneo a soddisfare la richiesta della clientela e ad assicurare la regolare erogazione del servizio nel rispetto dei previsti standard".  «Siamo arrivati al paradosso - aggiunge Gabbanini - per non parlare dei continui reclami dei cittadini che non vedono recapitarsi la posta con gravi disagi nel caso di scadenze, bollette e via dicendo che danno origine a lunghi contenziosi. Anch'io ho aspettato pazientemente in fila ma non c'è stato niente da fare, non ho potuto pagare le bollette perché il bancomat non funzionava. Amareggiato è dir poco, piuttosto arrabbiato anche nel vedere che in molti rinunciavano lamentandosi prima di lasciare l'ufficio.

Perfino la mia amministrazione ha fatto due reclami a Poste Italiane Spa perché in alcune zone della città, tra cui il centro storico, non veniva recapitato il periodico dell'amministrazione tanto che abbiamo dovuto affidarci ad un servizio porta a porta. E' una vergogna e come sindaco mi sento in dovere di intervenire per farmi portavoce di tutte queste persone che ogni giorno subiscono un disservizio e per questo mi adopererò in tutte le sedi necessarie. Per non parlare poi del luogo dove si trova l'ufficio di San Miniato Basso assolutamente trascurato con erba alta e con un aspetto fatiscente. L'azienda in questo modo contribuisce a rendere la nostra città sporca e indecorosa».

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