Il Tirreno

Pontedera

Alt ai morti del comune accanto

Francesca Suggi
Il cimitero di Cenaia e il sindaco D’Addona
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Il cimitero di Cenaia e il sindaco D’Addona

Il cimitero di Cenaia dice basta alle salme di Valtriano

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 CRESPINA. Gioie e dolori, ognuno si tenga i suoi. Il cimitero di Cenaia dice basta allo "straniero".  Dopo decenni di salme espatriate dalla frazione di Valtriano, terra del vicino comune di Fauglia, il sindaco di Crespina Thomas D'Addona chiude i confini.  «Al momento abbiamo solo cinque loculi rimasti e devo dare la precedenza ai morti del mio territorio», spiega il primo cittadino.  Finisce, almeno fino a quando il camposanto cenaiese non verrà ampliato di ulteriori venticinque tombe, una tradizione storica per i due "campanili".  Una consuetudine che arriva da lontano.  «Vista la vicinanza di Valtriano con Cenaia, da sempre gli abitanti di Fauglia sono venuti da noi per ogni cosa, sepoltura compresa», spiega Thomas D'Addona.  Tanto che persino nel regolamento cimiteriale dell'amministrazione c'è una postilla ad hoc, in cui si ammettono "morti fuori dal comune, ma residenti al momento della morte nella frazione di Valtriano, per ragioni storico-sociali".  Il niet di D'Addona viene pacificamente accolto dal collega Carlo Carli, primo cittadino dei "valtrianesi".  «Capisco la scelta - dice da Fauglia - tanto che già in tempi non sospetti ci stavamo organizzando per individuare un'area nella frazione da destinare a cimitero».  La zona è individuata, l'investimento già inserito nel piano delle opere pubbliche.  «Abbiamo fatto un accordo bonario con il proprietario di alcuni terreni che ci ha donato 6mila metri quadri. L'accettazione della donazione l'abbiamo già portata anche in consiglio comunale», prosegue Carli.  E nel frattempo le salme provenienti da Valtriano vengono sepolte nel cimitero di Fauglia.  «Non abbiamo una situazione di emergenza - precisa - anche se è già in cantiere l'ampliamento, per il quale abbiamo messo a bilancio 210mila euro. Entro l'anno partiamo con i lavori, è prevista anche un'illuminazione a risparmio energetico con piccoli pannelli fotovoltaici».  Saranno circa 150 le nuove tombe previste, con una decina di cappelle gentilizie. Mancano ancora da definire alcune cessioni da parte della chiesa.  Carli, intanto, pensa a una sorta di prevendita di loculi per il camposanto che verrà a Valtriano.  «In questo modo cercheremo prima di capire l'interesse - aggiunge - se venderemo prima alcune sepolture riusciremo a fare cassa e a contribuire all'investimento».

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