Il Tirreno

Pontedera

Ucciso da un malore davanti alla moglie

Stefano Mori
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Stefano Mori

Stefano Mori, 35 anni, elettricista, lascia due bambini di 3 anni e 3 mesi

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 PONSACCO. «Non ci volevo credere, non mi sembra possibile». La disperazione della moglie, dei familiari e degli amici di Stefano Mori, 35 anni, è amplificata dal fatto che la tragedia li ha colpiti quando meno se lo aspettavano. Stefano non aveva alcun problema di salute, attraversava un momento felice, era diventato padre per la seconda volta tre mesi fa. La sua vita la spendeva tra il lavoro e la famiglia. Nessuno poteva immaginare che Stefano se ne andasse per sempre, così all'improvviso, dopo una giornata di lavoro, mentre era in casa con la sua famiglia.  Il dramma la scorsa notte. Stefano ha fatto giusto in tempo a sdraiarsi sul letto. Era stanco, voleva dormire. La moglie aveva finito di occuparsi dei due bambini. È andata nel bagno per farsi una doccia. Quando è tornata in camera Stefano non dava segni di vita. Non ha parole la vedova quando pensa allo stato d'animo di quel momento, alla sua angoscia. Disperata - fin dai primi momenti era chiaro che l'uomo era in condizioni gravissime - ha telefonato al 118, ha chiesto aiuto ai soccorritori e poi ai familiari.  Per Stefano è stato tutto inutile. Il medico ha tentato di rianimarlo anche se il cuore del giovane elettricista si era già fermato. Serviva un miracolo, c'è stato solo dolore. Dopo le lunghe manovre di soccorso, avvenute sotto gli occhi della moglie, il personale del 118 ha dovuto arrendersi alla tragedia compiuta. La salma è stata lasciata alla famiglia per il funerale che si svolgerà oggi alle 16 nella chiesa di San Giovanni.  La morte è avvenuta per cause naturali, forse per un infarto. La famiglia ha preferito evitare lo strazio dell'autopsia che avrebbe aiutato a stabilire con certezza cosa ha ucciso Stefano ma non lo avrebbe restituito all'affetto dei suoi cari.  Da ieri la palazzina dove abita la famiglia della giovane vittima è aperta alle visite. Una processione continua di parenti, amici e anche di semplici conoscenti rimasti sconvolti dalla tragica notizia. Mori aveva un'azienda di elettricista, era molto conosciuto a Ponsacco e nei centri vicini.  Mentre in tanti vegliano la salma commossi è impossibile non pensare ai figli dell'elettricista, due maschietti di tre anni e tre mesi. Due bimbi meravigliosi e un destino crudele che impedirà al padre - lo ricorderanno guardando nelle foto sempre sorridente - di vederli crescere. S.C.

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