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Il processo si è concluso dopo 3 anni
Molestie a una ragazza sul luogo di lavoro Condannato a 18 mesi
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PISA. Un anno e mezzo di condanna al capufficio troppo focoso, accusato di violenza sessuale su una ragazza in prova, che avrebbe resistito a lavorare nella sua fabbrica, a Pontedera, appena tre giorni. Al terzo giorno la giovane donna, che si era costituita parte civile assistita dall'avvocato Giovanni Capria, se l'era data a gambe levate denunciando l'uomo, Massimiliano Meucci, 42 anni, di Pontedera. La sentenza è stata emessa ieri mattina, dopo tre anni di dibattimento, dal secondo collegio, presieduto da Luca Salutini, con a latere Donato D'Auria e Leonardo Degl'Innocenti. I fatti sarebbero avvenuti nel mese di marzo del 2007. La ragazza era stata mandata in una fabbrica di stampe laser da un'agenzia interinale alla quale era iscritta alla ricerca di un impego. Al terzo giorno di prova, secondo l'accusa, sarebbe stata avvicinata dal proprietario della ditta che l'aveva abbracciata tentando di baciarla, toccandole i seni e mettendo le mani dentro i pantaloni della giovane donna. Che si era subito dileguata denunciandolo. Il pubblico ministero Giovanni Porpora ha chiesto per il "focoso" proprietario, difeso dall'avvocato Sabrina Serrani di Prato, la condanna a due anni e sei mesi. Il tribunale ha concesso le attenuati, emettendo una sentenza di condannanda a un anno e sei mesi.
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