Il dolore
«La nostra banca ha un capitale solidissimo»
Manolo Morandini
Crv, il presidente: risentiamo della crisi, ma la fronteggiamo senza scappare
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VOLTERRA. I numeri rischiano di offuscare la giusta prospettiva. Tra tutti, quel rosso da 2,3 milioni di euro che pesa sui conti del 2010 della Cassa di Risparmio di Volterra. A suggerirlo è il presidente dell'istituto di credito Giovanni Manghetti. «Il rosso da 2 milioni di euro fa titolo, anche perché nei due anni precedenti la Cassa ha realizzato nel complesso oltre 17 milioni di euro di utile - afferma-. Denari che per metà sono stati messi a riserva. La banca ha infatti un capitale solidissimo e già in linea con i parametri di Basilea 3». Un'indicazione per inquadrare la fase che sta attraversando la Cassa. «L'istituto vive del proprio lavoro tradizionale, non ha perdite su partecipazioni o da finanza - sottolinea -. Risente della grave crisi economica che è evidenziata ancora dalle imprese che chiudono o che riducono il personale. Ci sono casi a Livorno, Collesalvetti, Ponsacco e via dicendo». Al fondo c'è la crisi economica. «La nostra prospettiva è a medio termine. Non ci siamo fermati dietro l'angolo, abbiamo un programma ancorato al medio periodo». Manghetti non manca di declinare il tutto in termini bancari: «Non facciamo i nostri programmi con l'occhio alle trimestrali come le grandi banche. Siamo una banca del territorio e come tale fronteggiamo questa situazione di crisi economica senza scappare. Abbiamo un patrimonio solido con cui siamo impegnati ad aumentare gli investimenti a sostegno dello sviluppo». Lo sguardo oltre la siepe, con la fiducia che il territorio come la banca si salvano e crescono attraverso la linfa degli investimenti. «Per esempio, la banda larga - dice il presidente -, che servirà alla Cassa per ridurre i propri costi ma anche alle imprese. Il tutto a fronte di un investimento di oltre 2 milioni». E' un programma articolato. «Diamo sostegno alle imprese meritevoli anche se in difficoltà. Non abbiamo una strategia del mordi e fuggi ma di radicamento sul territorio. Tra i problemi che vanno oltre le competenze della Cassa c'è una legge che consente a imprenditori del quartierino di fare concordati al 3%. E' una legge da modificare». Dentro l'istituto la leva è la crescita dei ricavi da servizi. «Sono 160 gli addetti che da cassieri, attraverso la formazione, adesso operano come gestori - spiega Manghetti - Le grandi banche riducono il personale. La Cassa ha scelto un'altra strada, quella di chiedere ai propri addetti una maggiore produttività attraverso i ricavi da servizi. L'altro aspetto è l'attenzione ai costi». E conclude rinnovando una scommessa. «Sosteniamo i tesori della Valle, della Val di Cecina».
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