Il Tirreno

Pontedera

Delca, dipendenti senza stipendio da mesi

Guido Bini

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  LUGNANO. La cassa integrazione in deroga è stata via via rinnovata, ma è da gennaio che i dipendenti della Delca non vedono un centesimo. Parliamo di 27 persone, dieci impiegati e diciassette operai, che in pratica sono senza stipendio da un anno, se contiamo gli arretrati mai pagati a partire da luglio 2010. «Ormai siamo alla canna del gas - denuncia Mauro Bianchi, delle rappresentanze sindacali interne - e chiediamo quanto prima un incontro con il curatore fallimentare».  La Delca Spa, azienda della piana di Noce che si occupava di trattamento di rifiuti, è entrata in crisi in seguito alle terremoto economico-giudiziario che ha scosso il sistema di gestione dei rifiuti della provincia di Massa Carrara. Nell'occhio del ciclone è finita la Cermec, che insieme alla Delca gestiva gli impianti di smaltimento Erre Erre, e di conseguenza è venuto a mancare l'unico vero committente dell'azienda di Noce, i cui titolari sono i fratelli Domenico e Felicino Del Carlo. Ad agosto 2010 ai dipendenti non venne pagata la busta paga di luglio, e lo stesso avvenne nei quattro mesi successivi. La cassa integrazione scattò il 22 novembre, nel mentre che sul terriotorio vicarese montava la protesta contro il progetto del rigassificatore presentato in Provincia dalla stessa Delca, magari con la speranza di un rilancio. I 27 dipendenti ai quali era stata riconosciuta la cassa integrazione, tuttavia, non hanno visto molti benefici. «La cassa - ci assicura lo stesso Bianchi - l'abbiamo riscossa per il periodo che va dal 22 novembre al 31 dicembre. Poi più niente, nonostante a marzo sia stata anche prorogata fino ad agosto». Bianchi denuncia sia lo stato di difficoltà sia lo stato di abbandono in cui versano queste 27 persone, con relative famiglie.  «Sappiamo che la Delca ha presentato una richiesta di concordato preventivo - dice il rappresentante sindacale - ma non sappiamo né se è stata accettata né quale sarà la nostra sorte. A questo punto per noi diventa fondamentale incontrare il giudice che si occupa della Delca, questa settimana o al massimo la prossima, perché così non possiamo andare più avanti».

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