La manifestazione
Prima lite in casa Pdl per scegliere il capogruppo
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CASCINA. Se Alberto Rocchi (Udc) resta sulle posizioni tenute durante la vecchia legislatura sui banchi dell'opposizione, fatta eccezione per la new entry-Lega e i due consiglieri della lista civica, il Pdl suona sempre la stessa musica. Del resto il partito di Berlusconi è rappresentato da tre veterani della politica, Giacomo Cappelli, Mario Biasci e Sergio Gobbi. Non serviva un veggente per prevedere che i tre si sarebbero litigati al momento di scegliere il capogruppo. Cappelli rivendica il ruolo: lui è stato candidato a sindaco. Mario Biasci è lì che conta: l'insuccesso elettorale di Cappelli ha fatto perdere molti voti al Pdl, confluiti sulla lista civica. «Perché mai dovrebbe fare il capogruppo?», chiede, Biasci al partito. Il silenzio deve essere stato fragoroso. E Biasci ha scelto di stare da solo. Sguardo quasi offeso, per tutta la seduta, sta sospeso nel Limbo dei consiglieri in cerca di gruppo. Un siparietto inatteso durante il consiglio comunale, come quello visto al momento del voto su altre questioni. La nomina degli altri capogruppo è andata liscia. Alessandra Di Coscio (Pd), Sandro Castagna (Sel), Michele Parrini (lista civica), Andrea Lapi (Comunisti), Giacomo Cappelli (Pdl), Susanna Ceccardi (Lega), Marcello Biasci (Idv).
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