LA CENTRALE A BIOMASSE
Millozzi: «O si fa la filiera corta o salta tutto...»
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In primo piano Millozzi e la pista 1 MINUTI DI LETTURA
PONTEDERA. «Se non manterranno l'impegno di approvvigionarsi entro settanta chilomentri e non noltre, salterà l'impianto a biomassa». Il sindaco Simone Millozzi è categorico. Per lui vale quel principio così chiaramente specificato nella convenzione. L'impianto a biomassa, da 5 megawatt, dovrà nascere all'interno della pista per motori. Ma la disputa, da qualche giorno, è nata sul reperimento delle materie (olii vegetali) per farla funzionare. Per il primo cittadino va creata una filiera corta. Gli olii non possono arrivare dalla Germania o dall'Est Europa. Purtroppo è proprio la convenzione a dare una scappatoia agli investitori, qualora reperissero gli olii vegetali fuori dal territorio locale. «Ma è una evenienza che non conviene economicamente», spiegano da Palazzo Stefanelli. In pratica, dice quella stessa convenzione che, qualora non venisse mantenuto quel principio della filiera corta, oltre alle varie sanzioni, il Comune decurterebbe del cinquanta per cento i finanziamenti che, quell'impianto, riceverebbe dallo Stato (nell'ambito delle politiche rinnovabili). «Certo - spiega ancora Millozzi - questo significa che per primi a loro non conviene andare all'estero per trovare gli oli che fanno funzionare la centrale a biomasse prevista a Pontedera. Ma, a costo di far nascere un contenzioso, sono pronto a far valere il mio pensiero: quella centrale si fa solo se l'approvvigionamento viene fatto dal territorio». e.ch.
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