Gioco
I balestrieri volterrani sfiorano il titolo sotto il violento temporale di Ventimiglia
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VOLTERRA. Sotto un temporale pazzesco (forse proprio a causa di esso) i balestrieri volterrani non si smentiscono, e per il secondo anno consecutivo non riescono a strappare il trofeo nazionale agli avversari. La compagnia ha però raggiunto il secondo posto in entrambe le categorie, singolo e squadre, dando del filo da torcere ai connazionali. La trasferta ha visto muoversi il gruppo al gran completo, nonostante la squadra "vera e propria" fosse costituita da 12 tiratori e due riserve. La spedizione in quel di Ventimiglia per disputarsi il titolo di campioni è iniziata sabato. «Il giorno dopo, prima dell'evento, abbiamo visto sul mare un muro nero e compatto di nubi - il nuovo priore, Alessandro Benassai, racconta l'inizio dell'avventura -. Speravano di scamparla ma è stata una giornata tremenda. Siamo riusciti a ripararci con dei gazebo: la pioggia ha compromesso i tiri e ci ha reso nervosi». Il risultato finale è buono. Ma non ottimo. I balestrieri puntavano al titolo, già sfiorato lo scorso anno. «E' necessario ancora qualche miglioramento. C'è poi i fattore fortuna, che a volte fa la differenza». Neppure nella categoria singolo si è conquistato l'oro, a differenza dello scorso anno, quando Stefano Chiellini mise ko gli avversari con un centro quasi perfetto. Stavolta a tirare c'era Jacopo Fabbri, che «si è fatto comunque onore», sostiene Benassasi. E' stato lui a scegliere il giovane come tiratore individuale: «Ci siamo sfidati nella finale volterrana, quella che decretava il priore, e ne ho testato personalmente la qualità agonistica». Fabbri ha sfiorato il successo in entrambe le occasioni: a Ventimiglia è stata una giovane pisana a spuntarla; nella categoria di squadra, invece, il titolo se lo sono aggiudicato i "colleghi" della Terra del Sole, dalla provincia di Forlì. Nonostante il cielo torbido di pioggia. F.B.
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