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Pontedera

Falchi e Carducci: ipotesi accorpamento

Giacomo Pelfer
Una delle proteste per mantenere in vita il liceo “Falchi”
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Una delle proteste per mantenere in vita il liceo “Falchi”

I due istituti messi insieme non raggiungono nemmeno i quaranta iscritti

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 MONTOPOLI. Due scuole che messe insieme, per adesso, non raggiungono neppure i 40 iscritti.  Il liceo Falchi di Montopoli e il Carducci di San Miniato, plessi decentrati dello scientifico Marconi di San Donato, si preparano ad un'altra estate di patemi per strappare ancora un anno di sopravvivenza. E così, anno dopo anno, si consuma la grave crisi di due istituti che un tempo erano il fiore all'occhiello del comprensorio, e che oggi rappresentano un problema di difficile soluzione, da cui dipenderà il futuro dell'offerta formativa del polo scolastico sanminiatese.  L'assessore provinciale all'istruzione Miriam Celoni mette in guardia il comprensorio: «Illudersi - dice - di poter mantenere la situazione così com'è, proseguendo in questa sorta di accanimento terapeutico, è molto pericoloso: rischiamo tra qualche anno di perdere entrambe le scuole». Parole che aprono all'ipotesi di un accorpamento? «E' una possibilità da valutare - dice Celoni -; in questo momento abbiamo due scuole che sono entrambi due licei delle scienze umane. Una soluzione potrebbe essere quella di investire sul Falchi per dargli un indirizzo diverso; cosa però praticamente impossibile a causa dei tagli. Se non s'inverte la rotta, quindi, serviranno altre scelte, profonde e consapevoli».  Il liceo Falchi, in questo momento, conta 21 iscritti potenziali per il prossimo anno, di cui 14 dalle scuole medie, 4 probabili ripetenti e 3 ragazzi tra i 16 e i 18 anni che avevano abbandonato gli studi e che adesso sarebbero intenzionati a ripartire. «La situazione è migliore dell'anno scorso, quando avevamo solo 12 iscritti - ricorda il preside Sandro Scapellato -; ciononostante, finché non avremo numeri più forti, il Provveditore non può concedere la classe. Ho fatto sapere alle famiglie di ritenersi libere di scegliere altre scuole, anche se per adesso nessuno vuole rinunciare». Probabilmente la situazione si sbloccherà nei prossimi giorni, con la fine dell'anno scolastico, quando il Falchi tradizionalmente riceve le iscrizioni di ragazzi che all'inizio avevano scelto altre scuole.  Il quadro non è migliore a San Miniato per il liceo socio pedagogico Carducci, che per adesso ha soltanto 18 iscritti potenziali. La situazione appare meno drammatica solo perché l'organico (e quindi gli iscritti) sono assimilati a quelli del Marconi. Il risultato però non cambia: il Carducci perderà 2 quinte e riceverà 1 prima sottodimensionata. L'ipotesi dell'accorpamento sembra la più immediata, ma aprirebbe un'infinità di problematiche, a cominciare dalla scelta dell'ubicazione: la difesa dell'identità sanminiatese, infatti, ha finito negli anni per irrigidire gli amministratori di Montopoli, che avrebbero preferito valutare a livello comprensoriale la possibilità di un grande polo scolastico in pianura.

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