Sicurezza
La delegazione di Pontedera è partita armata di misuratori dei decibel
Faceva più rumore una fabbrica vicina
Jacopo Paganelli
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Sopra altri partecipanti al viaggio ad Adria e, qui accanto una veduta della pista veneta dallalto 2 MINUTI DI LETTURA
PARDOSSI. Divisi. C'è chi si è lasciato affascinare dall'impianto visitato ad Adria, chi, partico con dei giudizi negativi, li ha mantenuti anche dopo il viaggio. La delegazione di abitanti di Pardossi ha visitato l'impianto motoristico: hanno toccato con mano la situazione che potrebbe verificarsi in città. Hanno potuto, soprattutto... sentire. Sul pullman anche alcuni consiglieri di minoranza. A sentire le impressioni estemporanee durante il viaggio di ritorno, sembrerebbe che gli ingegneri di Adria abbiano fatto davvero un lavoro egregio. «Il rumore è tenuto sotto controllo in maniera straordinaria» commenta a caldo Luigi Cecchini che presiede la consulta di frazione. Parole confermate dalle impressioni della consigliera del Pdl Federica Barabotti. «C'erano in tutto 16 moto che giravano sulla pista. A 1600 metri il rumore era quasi impercettibile. E a 500 metri più in là è sparito del tutto». I cittadini sono stati accompagnati in un giro di perlustrazione non solo della sonorità, ma anche dell'economia del posto. «L'autodromo è stato un toccasana per l'economia locale», continua la Barabotti. «Prima la zona stava morendo: i negozi chiudevano e l'imprenditoria stagnava. Ma adesso ci sono alberghi e ristoranti tutt'intorno». I membri del comitato hanno sviluppato invece una visione più critica. «Il giro economico creato lassù, sicuramente più che proficuo, va inquadrato in una viabilità più sviluppata. Capace di decongestionare eventi anche da 5000 persone», entra nel merito Samuele Orsini. Per quanto riguarda la sonorità, Orsini è categorico: «Non sarà un impianto a impatto zero. Anche se le normative saranno certamente rispettate, bisogna mettere in conto le differenze fra i due progetti. E quindi contestualizzare: lassù i centri abitati più vicini sono a 7 km, la pista è in una conca naturale e intorno sono stati edificati terrapieni. Qua, di terrapieni ce ne saranno pochi, e tutto sarà affidato ai pannelli fonoassorbenti. Inoltre a Pardossi correranno normalmente 35 moto». Alfredo Medici, tra gli investitori del progetto di Pardossi, tranquillizza: «A 180 metri dal circuito, l'ingegner Zaffelli ha misurato i decibel col fonografo: ce n'erano 70. Faceva più rumore la fabbrica alle nostre spalle».
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