Il Tirreno

Pontedera

Rivive la fonte strappata al degrado

Giacomo Pelfer
Alcuni momenti della festa che si è tenuta alla inaugurazione delle Fonti Lotti ieri mattina
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Alcuni momenti della festa che si è tenuta alla inaugurazione delle Fonti Lotti ieri mattina

C'era tanta gente a Molino d'Egola per l'inaugurazione dei lavatoi

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 MOLINO D'EGOLA. Così tanta gente a Fonte Lotti non la si vedeva da chissà quanti anni.  Un luogo ritrovato, sottratto al degrado e al cemento, che domenica mattina ha richiamato a Molino d'Egola centinaia di persone, arrivate per assistere alla doppia inaugurazione dei lavatoi restaurati e del fontanello di acqua pubblica, il secondo nel Comune di San Miniato e il primo realizzato da Acque Spa nel Valdarno.  E' il lieto fine di una battaglia iniziata nel 2008 da parte del comitato paesano guidato da Lisandro Nacci: prima l'impegno per salvare Fonte Lotti dall'abbandono e dall'incuria, poi lo scontro con la vecchia amministrazione, che aveva messo in vendita l'area per l'ennesima invasione di cemento. Oggi, rispetto a quei giorni, sembra passata un'eternità: Fonte Lotti torna a vivere con una cerimonia in grande stile voluta dal comitato. «Inauguriamo un luogo che siamo riusciti a salvare. Perché anche le piccole frazioni hanno delle particolarità da tutelare - ha ricordato il presidente Lisandro Nacci -. Questo è sempre stato un luogo d'incontro: il 2 giugno del '46 i giovani di Molino inaugurarono proprio qui una pista da ballo». Il comitato è riuscito a ricreare quegli anni con una rievocazione storica: le donne, in abiti d'epoca, che arrivano a Fonte Lotti per il bucato; e poi i bambini con i giochi di una volta, le famiglie che scendono da Cigoli dopo la messa e gli uomini di ritorno dai campi con i loro attrezzi e l'immancabile fiasco di vino. Tutti a Fonte Lotti, oggi come allora. Uno scenario suggestivo che ha preceduto il doppio taglio del nastro con il sindaco Vittorio Gabbanini. Da una parte, l'antica fonte e i lavatoi, ripuliti e restaurati interamente dai cittadini, grazie anche al sostegno di numerosi sponsor. Dall'altra il nuovo fontanello di Acque, che fornirà gratuitamente acqua pubblica appositamente trattata e filtrata. Nel mezzo il piazzale realizzato dall'amministrazione, con la nuova strada d'accesso e le panchine fatte rigorosamente con bottiglie di plastica riciclata, a testimonianza di un'opera che recupera il passato guardando però ad un futuro sostenibile. «Con la diffusione dei fontanelli sul territorio vogliamo riabituare i cittadini all'uso dell'acqua pubblica - ha detto Giancarlo Faenzi, vicepresidente di Acque Spa -. E' una soddisfazione trovare comunità così ricche di valori». «Oggi è una data importante - ha aggiunto Gabbanini -, prima di tutto perché si inaugura un nuovo servizio che punta a limitare l'uso delle bottiglie di plastica, e che rientra nel nostro impegno per l'ambiente e lo sviluppo sostenibile. In secondo luogo perché recuperiamo un luogo d'incontro. Abbiamo scelto da subito di rinunciare ai soldi della vendita di Fonte Lotti perché ci siamo resi conti dell'importanza di questo luogo per la frazione. Ed è stata una scelta coraggiosa».

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