Gioco
Monterufolino a rischio estinzione
◗
Esemplari di cavalli monterufolini durante una fiera Contributi regionali agli allevatori che lo "salvano"
3 MINUTI DI LETTURA
POMARANCE. Il cavallo monterufolino della Contessa Wrangler, moglie di Ugolino della Gherardesca, a rischio estinzione. A fargli compagnia, nella lista stilata dalla Regione Toscana delle razze che rischiano di finire sui libri di storia, il mucco pisano presente in poco più di 300 esemplari e allevato da 14 allevatori, e la pecora pomarancina con poco più di 1.000 capi che attraverso la straordinaria opera di valorizzazione e promozione del Consorzio (una ventina i consorziati) sta lentamente uscendo dalla fase critica. L'altra razza a rischio è la cinta senese, che pisana non è, ma che è allevata da una decina di allevatori a livello provinciale. Poco più di 400 i capi. A obbligare la Regione a inserire queste razze nella "lista della sopravvivenza" della zootecnia è il numero degli esemplari di femmine riproduttrici sceso al di sotto della soglia di allarme mettendo di conseguenza in moto la macchina di salvataggio, che prevede contributi messi a disposizione dal programma di sviluppo rurale della Toscana. L'obiettivo è quello di evitarne la scomparsa garantendo agli allevatori che si impegnano nella conservazione della razze contributi per cinque anni che variano da un minimo di 30 euro per la pomarancina fino a 200 euro per il monterufolino. Il contributo può essere erogato solo per i capi iscritti regolarmente al registro anagrafico. A comunicare la possibilità di presentare le domande è la Coldiretti (info su www.toscana.coldiretti.it) nel contesto del bando per l'ideazione e la realizzazione del progetto di animazione, comunicazione, trasferimento e informazione in materia di sviluppo agricolo e rurale, che informa gli allevatori che c'è tempo fino al 30 giugno per presentare le domande per usufruire dei contributi. Stesso termine per le domande annuali di pagamento che devono essere presentate dalle imprese ammesse al regime di aiuto sui bandi degli anni 2008, 2009 e 2010. Il mucco pisano, la pomarancina ed in particolare il monterufolino sono razze diffuse nella Provincia di Pisa, in particolare nella Val di Cecina, dove resistono grazie agli investimenti degli allevatori, ultimo baluardo per garantire continuità a un settore strategico per l'economia pisana, e a particolari razze fortemente radicate nel territorio e nella società agricola locale. Storia affascinante quella del cavallo monterufolino, un tempo usato per il trasporto a sella o a calesse, e addirittura nel circo, la cui storia risale agli inizi del 1900, costretti a convivere, da diversi anni ormai, con la lotta per la sopravvivenza. Un tempo molto utilizzati e importanti per l'economia delle fattorie grazie alla loro doti di frugalità, sanità, resistenza e briosità, oggi i cavalli di Monterufoli sono stati sostituiti da altri mezzi di trasporto. Dal 1985, attraverso alcuni appassionati, tra cui anche la comunità di Pomarance, si sta lavorando per evitarne, tra difficoltà, l'estinsione della razza.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
