Il Tirreno

Pontedera

Dopo la presidenza a Ragone

Confcommercio sbatte la porta

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 SAN MINIATO. «Il "decido io!" del sindaco di San Miniato rappresenta per noi solo l'esibizione di una elementare prova di forza, autoritaria, roboante e al limite, inconcludente - afferma il direttore di Confcommercio Pisa, Federico Pieragnoli -. Neanche lontamente paragonabile a una qualche forma di persuasivo ragionamento, il "decido io!" vorrebbe tacitare di colpo obiezioni e critiche, soprattutto se ben motivate». Il fronte aperto dalla nomina di Domenico Ragone a presidente della Fondazione San Miniato Promozione non accenna a rientrare.  Anzi, lo scontro sembra destinato a salire di tono. «Non possiamo che prendere atto che il sindaco di San Miniato ritenga superflua la collaborazione di Confcommercio e pertanto è inevtitabile interrompere ogni forma di dialogo e di collaborazione con chi pensa di poter prendere decisioni sopra la testa degli imprenditori, attraverso cristallizzate logiche di palazzo e appartenenze tutt'altro che trasparenti - prosegue Pieragnoli -. Siamo contrari al metodo, contraddittorio rispetto a quanto stabilito, autoritario nelle forme, sprezzante di ogni dialogo. Siamo contrari nel merito, come da otto mesi almeno andiamo spiegando con dovizia di particolari in tutti gli incontri intercorsi. Siamo stati i primi a chiedere e i primi a lavorare attivamente ad un profondo rinnovamento, organizzativo e di competenze, della Fondazione. Lo ritenevamo un organismo utile, se ben strutturato, per rilanciare commercio e turismo di San Miniato. Adesso, questa decisone gattopardesca dal tenore "Si cambi tutto perchè non cambi nulla!" ci riporta d'improvviso indietro a 8 mesi fa». Confcommercio parla di un cortocircuito «che privilegia su tutto le appartenenze rispetto a merito, competenza, condivisione, opportunità».

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