Il dolore
Cassa, rosso da 2,3 milioni
Manolo Morandini
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La sede della Cassa in piazza dei Priori L'Istituto riflette le difficoltà economiche di imprese e famiglie
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VOLTERRA. La Cassa di risparmio di Volterra finisce in rosso. All'attivo dei conti mancano 2 milioni e 354mila euro per chiudere il bilancio 2010 in pareggio. Un segno meno che per l'istituto fotografa le difficoltà di imprese e famiglie clienti. Il consiglio di amministrazione della Crv sostiene che «Nell'ambito del credito, a causa del persistere delle difficoltà economiche di imprese e famiglie, la banca ha continuato a mantenere alto il presidio dei rapporti affidati al fine di contenere il rischio». I numeri parlano chiaro. La raccolta diretta si è attestata a 1.807 milioni di euro, registrando una crescita del 7,26% rispetto al 2009. Il tutto a fronte di conti correnti e depositi a risparmio in calo dello 0,75%, mentre le attività di collocamento delle obbligazioni della Cassa ha registrato un più 4,99%. Nel 2010 la raccolta amministrata ha mostrato un trend in crescita dell'1,26%. In particolare il Cda segnala «il successo che continuano a ottenere presso il pubblico i prodotti della linea "Sistema Volterra"». Complessivamente la raccolta indiretta si è attestata a 701 milioni, con un incremento del 2,13% sul 2009. Nel 2010 è continuata la crescita degli impieghi alla clientela: più 4,38%, raggiungendo i 1.800 milioni di euro. Una voce alimentata per lo più agli affidamenti a medio e lungo termine. Continua a ritmi sostenuti la crescita dei mutui, +7,45%, «mentre la flessione dei conti correnti, -8,39%, trova spiegazione nello sfavorevole contesto congiunturale». L'economia è in affanno. E una spia delle difficoltà è sicuramente l'incremento delle attività deteriorate. A fine 2010 il complesso delle attività deteriorate nette è risultato pari a 153,4 milioni, in incremento di 42 milioni rispetto al 2009. «A lordo delle rettifiche di valore - sostiene il consiglio di amministrazione dell'istituto -, a fine 2010 i crediti deteriorati ammontano a 206,3 milioni di euro, contro i 157,4 milioni di fine 2009. La loro incidenza sul totale degli impieghi alla clientela è salita dall'8,4% dello scorso anno all'11,07%. Gli indicatori di solidità patrimoniale. La misura di adeguatezza patrimoniale della Cassa di risparmio di Volterra è misurata dal Core tier 1 ratio, che si attesta a quota 9,38%, e dell'indice Total capital ratio, nel 2010 all'11,59%. «L'incremento dei due coefficenti rispetto allo scorso esercizio - si legge nella relazione di presentazione del bilancio a cura degli amministratori dell'istituto - testimonia il rafforzamento della solidità patrimoniale della Cassa innescato dall'aumento di capitale sociale». Un mare agitato quello dell'intermediazione creditizia. «I tassi attivi, in una economia che non cresce, sono, per definizione, prossimi allo zero e quelli reali divengono gradatamente negativi. Per contro, la carenza di liquidità nei mercati, unitamente all'esigenza del sistema di rifinanziare i bond in scadenza, ha portato a una tensione verso l'alto del costo della raccolta». Al punto che il margine d'intermediazione della Cassa si è attestato a 71 milioni rispetto agli 87,3 del 2009.
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