Il Tirreno

Pontedera

Casciana, conclusi i restauri al Crocifisso

L’arciprete don Angelo Falchi, parroco di Casciana Terme
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L’arciprete don Angelo Falchi, parroco di Casciana Terme

Rimessa a nuovo anche la Cappella della Madonna: i lavori sono stati resi possibili da un sostanzioso contributo della CariPisa

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 CASCIANA TERME. I festeggiamenti per il ritorno del SS. Crocifisso "nero" di S. Martino, restaurato, si sono felicemente conclusi nella parrocchia di Casciana Terme. Nella chiesa parrocchiale sono stati illustrati gli interventi di restauro sia sul Crocifisso ligneo sia sulla Cappella della Madonna, realizzati col contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa, che ha coperto il 95% delle spese di restauro. Particolarmente interessanti gli interventi, coordinati dall'arciprete don Angelo Falchi, che si sono succeduti nel corso della serata. Don Ernesto Testi, fino a sei mesi fa parroco di Casciana, ha ricordato l'antica devozione che lega gli abitanti della nostra cittadina al Crocifisso di San Martino. Questo Cristo morente è sempre stato fonte di aggregazione per Casciana e per il territorio circostante: dalla festa di Santa Croce, il 3 maggio, ai pellegrinaggi delle parrocchie della zona, fino alla certezza che la miracolosa salvezza dal terribile terremoto del 1846, che colpì le colline pisane, fosse da attribuire proprio all'intervento del SS. Crocifisso.  Per quanto riguarda la tavola della Madonna col Bambino del Maestro di San Torpé (sec. XIV) contornata da un edicola lignea, nonché la tela raffigurante "L'Eterno, Santi e membri della famiglia Sancasciani" attribuita a Domenico Cresti, detto "Il Passignano" (1558-1638), i lunghi e pazienti interventi di restauro sono stati chiaramente illustrati da Roberto Cei del Laboratorio di restauro di Maria Teresa Leotta (Latignano, Pisa).  Ilaria Nardini de "Lo Studiolo" di Lucca ha esposto in modo avvincente i vari interventi, eseguiti con Luigi Colombini e che hanno riportato il Crocifisso all'antico splendore.  Mauro Ciampa, consigliere della Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa, ha chiarito quali sono i due criteri fondamentali utilizzati per la selezione (spesso difficoltosa!) dei progetti di restauro da finanziare: la ricaduta sul territorio e la fruizione da parte dei cittadini delle opere d'arte oggetto degli interventi. Nel caso di Casciana Terme, l'intervento effettuato ha consentito di restituire al beneficio pubblico e alla devozione popolare due opere di buon livello qualitativo, testimoni della storia e della cultura locale. Monsignor Idilio Lazzeri, Vicario generale della Diocesi, ha chiuso la serie di interventi, ricordando come il Cristo Crocifisso sia per gli uomini immagine di speranza e di misericordia.

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