Il dolore
IL FENOMENO
Nel settore aumenta l'improvvisazione
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PONTEDERA. Da una parte il Comune promuove tante inziative per valorizzare i prodotti tipici locali, dall'altra fioriscono le pizzerie. «Rispetto a questo - spiega l'assessore Tognarelli - si potrebbe pensare a una rivisitazione del regolamento urbanistico e fare una politica più stringente per il rilascio delle autorizzazioni a occupare spazi pubblici con tavolini. Ma è solo un'ipotesi, tutta da verificare con le associazioni di categoria. In ogni caso la presenza di tanti punto di ristoro significa che c'è richiesta e che in città vengono tante persone anche per ragioni di lavoro». Le aperture e chiusure-lampo, secondo Luca Sardelli di Confesercenti, spesso sono dovute anche all'improvvisazione. «Manca la clientela, perché c'è crisi - dice - ma ci sono anche persone che si improvvisano esercenti e aprono attività nel settore della ristorazione o della caffetteria. Non fanno i conti con un mercato difficile, con affitti alti e dopo pochi mesi si trovano costrette a chiudere. Purtroppo temo che i casi di questi ultimi giorni non saranno isolati». E in via Primo Maggio, restando in tema di commercio che cambiano, i cinesi si fanno avanti: il bar "Izzo", accanto a "Crazy World", è stato appena venduto a una famiglia di cinesi. Gli occhi a mandorla gestiscono già un altro bar nella stessa strada.
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