Il dolore
Macchina comunale: il sindaco vara la riorganizzazione
Sabrina Chiellini
2 MINUTI DI LETTURA
CASCINA. Comincia la riorganizzazione della macchina comunale. Il neo sindaco, Alessio Antonelli, ha incontrato i rappresentanti delle organizzazioni sindacali per spiegare il suo progetto rispetto all'organizzazione dei vari settori. Saranno mantenute cinque macrostrutture ma non saranno effettuate, almeno nell'immediato, nomine di dirigenti. Il sindaco, già assessore nella giunta del predecessore Moreno Franceschini, sembra intenzionato a valorizzare le professionalità interne, fermo restando che l'unico dirigente di ruolo (settore economico-finanziario) resterà al suo posto. Sarà confermata anche la dottoressa Claudia Del Lungo al settore cultura-sociale. In altri settori potrebbe esserci un certo turn over, considerato che il sindaco vuole puntare sulle posizioni organizzative per dirigere i diversi uffici. Nel programma elettorale del centrosinistra si diceva chiaramente che andava superato il concetto di inamovibilità dei dirigenti comunali. «È prevista la possibilità di rotazione dei dirigenti nei vari settori», hanno scritto le forze politiche Pd, Idv, Sel, Federazione della Sinistra e Socialisti nel programma del sindaco. Tra gli impegni c'era anche quello di introdurre «regole procedurali che obblighino a una maggiore collegialità tra gli uffici». Non è escluso che il sindaco organizzi anche una sesta macrostruttura dedicata all'innovazione. Antonelli dovrà anche affrontare una serie di problemi aperti che riguardano la polizia municipale, a cominciare dai compiti da attribuire al comandante Giovanni Bulleri che da alcuni anni ha un contenzioso aperto con il Comune. Contenzioso nato dopo che il precedente sindaco ha tolto il ruolo di dirigente al comandante. Il senso della riorganizzazione era già stato annunciato dal sindaco anche in occasione della presentazione della giunta. Antonelli conta sulla collaborazione e sul coinvolgimento dei dipendenti per conseguire i diversi obiettivi del programma elettorale e al tempo stesso per modificare alcuni aspetti di gestione. Chi da vent'anni si trova a lavorare in certi uffici potrebbe ricevere un altro incarico, per evitare situazioni difficili da governare o, a seconda dei punti di vista, per valorizzare tutte le professionalità a disposizione. Nessuna indiscrezione su nomi dei dipendenti ai quali saranno attribuite funzioni direttive. Massima riservatezza anche su un possibile avvicendamento nell'ufficio del direttore generale che prima delle elezioni amministrative veniva dato quasi scontato, proprio sulla strada di quel cambiamento di passo a cui è stato fatto riferimento durante la campagna elettorale. Domani si riunisce per la prima volta il consiglio comunale. Probabilmente prima di questa prima scadenza il sindaco spiegherà ufficialmente come ha deciso di riorganizzare l'ente.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
