Il Tirreno

Pontedera

Oltre 200 figuranti per una sfilata lunga 150 anni

Due immagini dei figuranti della contrada San Donato mentre sfilano
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Due immagini dei figuranti della contrada San Donato mentre sfilano

Il tema dell'Unità d'Italia ha accomunato le contrade. Polemiche per il verdetto in stand-by

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 SANTA MARIA A MONTE. Una sfilata lunga 150 anni. Il tema dell'Unità d'Italia ha legato le quattro contrade di Cerretti, Fontine, San Donato e San Sebastiano, le uniche a sfilare giovedì sera per le strade del comune, prima di raggiungere la sede regina del palio, lo stadio "Di Lupo" a Ponticelli. Solo quattro contrade che hanno dato del loro meglio per rappresentare i tanti avvenimenti legati alla storia recente del paese. Dalle giubbe rosse in marcia al seguito del generale Garibaldi (contrada Fontine) al dramma distruttivo della Seconda Guerra Mondiale (Cerretti) e di tutte le speranze che vennero nel dopoguerra della ricostruzione (San Donato) e della nascita della Repubblica e della Costituzione, con le prime libere elezioni (San Sebastiano).  Un corteo colorato e divertito che ha coinvolto oltre 200 figuranti, partiti dalle scuole medie di via Querce, che però si è concluso con qualche polemica e con un nulla di fatto per quanto riguarda il premio per la sfilata. I sette membri della giuria avevano infatti decretato l'ex aequo alle due contrade di Cerretti e San Donato, da sempre acerrime rivali nella competizione dei costumi. Una decisione peraltro arrivata a conclusione di molte contestazioni fra le due contrade, che si accusavano fra loro regolamento alla mano a causa del numero di partecipanti, che non dovrebbero eccedere le cinquanta unità per ogni singola contrada. Parità che alla fine di tutte le contestazioni non è piaciuta affatto alle due schiere di contradaioli e che, non essendo contemplata neppure nel regolamento del palio, ha spinto la giuria a ritardare la proclamazione fino a domani, quando saranno decisi i termini della vittoria e l'assegnazione definitiva ad una contrada, all'altra o giocoforza ad entrambe. «Siamo tranquilli ed attendiamo la decisione finale dei giudici, aspettando il verdetto domenica - afferma sereno (ma con un malcelato filo di polemica verso le altre contrade) il presidente della contrada di Cerretti Paolo Ficcadenti -. Certo è che non è possibile continuare ad andare avanti in questo limbo, senza un regolamento chiaro e definito a cui appellarsi in situazioni come quella in cui ci siamo trovati, la parità nella sfilata, con molte contrade che se ne approfittano». «Hanno portato più figuranti di quelli consentiti, non possono vincere la sfilata di quest'anno», si sentiva gridare dalle file del San Donato durante la parata allo stadio, «quest'anno il premio ce lo siamo meritato». Polemiche che, a pensarci bene, sono il sale di ogni palio che si rispetti; rivalità che avranno di che sfogarsi in questi due giorni, in attesa della decisione finale e soprattutto delle due gare degli asinelli di stasera col Palio delle Amazzoni alle 22 e di domani con il Palio de' Ciui alle 23. N.D.M.

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