La manifestazione
Migrazione di rifiuti a Caprona
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I rifiuti in piazza Garibaldi Continua la protesta dei cittadini per i disagi
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CAPRONA. «A Caprona l'abbandono di spazzatura clandestina di tutti i generi, è diventato un rito incivile, ma irrinunciabile», osserva la consigliera comunale Marrica Giobbi. «In piazza Garibaldi, si è consolidato il monumento alla monnezza: tolti tre cassonetti, scelta infelice che ha suscitato forti malumori tra gli abitanti, è rimasta solo una campana per la raccolta della plastica, vetro e lattine, con annesso cartello che invita a differenziare. Questa soluzione non ha risolto il problema e gli irriducibili di Calci e di Campo, che non vogliono sottostare alla complicazione della raccolta della spazzatura porta a porta, abbandonano a terra enormi sacchi, pieni a loro volta dei famigerati sacchini, in una guerra che il comune di Vicopisano per ora ha perso a discapito delle tasche di tutti gli utenti, condannati a subire la lievitazione di bollette già particolarmente salate». In via di Crespignano accanto all'unico cassonetto dell'indifferenziata è spuntata una discarica e lo stesso si può notare presso l'isola ecologica dei sessanta nuovi appartamenti realizzati presso la vecchia Fornace, che in prevalenza non sono ancora abitati: intorno a questi cassonetti, collocati in una via nuova cui manca ancora l'intitolazione toponomastica, è stato depositato di tutto e di più.
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