Il Tirreno

Pontedera

La lettera. Appello di una lettrice di Santa Maria a Monte

Aiuto: mia figlia assalita dai pidocchi devo non mandarla più a scuola?

V.V.   Santa Maria a Monte

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 Sono mamma di una bimba che frequenta l'ultimo anno della scuola materna di Santa Maria a Monte. Sto vivendo, come altri genitori, una situazione a dir poco allucinante. Già l'anno passato abbiamo avuto vari problemi con i pidocchi, ma quest'anno la situazione è veramente degenerata. Mia figlia da settembre ad oggi ha fatto puntualmente trattamenti anti-pediculosi, ma va a scuola pulita e torna la sera a casa con le bestiole vive che saltellano.  Ho parlato ripetutamente con le insegnanti, che giustamente sono a rischio contagio ma non possono fare assolutamente niente perché la legge gli impedisce di mettere le mani in testa ai bambini. Ho tenuto mia figlia a casa per 15 giorni, per vedere se questo problema poteva porsi anche all'interno dell'ambiente familiare evitando quindi di accanirsi contro la scuola. Risultato: mia figlia non solo non ha avuto problemi di pidocchi, ma l'ho fatta rientrare a scuola con tanto di certificato. Ho parlato con i rappresentanti di classe, siamo andati a parlare con l'ufficio Scuola del Comune, che ci ha detto che poteva mettersi in contatto con l'Asl ma che più di questo non poteva fare.  L'Asl dice che può solo mandare un'informativa per spiegare come toglierli. Geniale, direi! Il distretto scolastico dice che non può far niente, a parte una circolare ai genitori. Ma non è mai arrivata.  Il risultato? Mia figlia sta a casa ed è pulita, la mando a scuola un giorno e il pomeriggio mi ritorna alle 16 con i pidocchi vivi in testa. Cosa devo fare? Non mando più mia figlia a scuola? L'istruzione è un diritto!

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