Proteste
Uno sportello per i cittadini
Emilio Chiorazzo
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Mirko Terreni con la fascia da sindaco alla prima seduta del consiglio Terreni spiega i suoi obiettivi: subito il regolamento urbanistico
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LARI. Non s'è placata la polemica. Non è bastato il risultato elettorale, la vittoria assegnata, la composizione di giunta e consiglio comunale. La prima seduta della nuova assemblea, è stata l'occasione per tornare sui temi che, più degli altri, hanno infiammato la vigila del voto a Lari. «Sono rimasto molto sorpreso - spiega il sindaco Mirko Terreni, alla conclusione del primo consiglio comunale nel quale ha presentato la nuova giunta - per i toni, ancora accesi, aspri, a tratti violenti che una parte del gruppo di minoranza ha usato in occasione della prima riunione operativa del consiglio comunale». C'era la sala gramita di gente. Per il neosindaco è stata l'occasione per presentare ai cittadini la sua squadra di laboro: Marzio Caroti, che ha la qualifica di vicesindaco e le deleghe alla pubblica istruzione e servuzu educativi, informatizzazione e innovazione tecnologica, personale, informazione e partecipazione dei cittadini. E poi gli assessori Simona Cestari (lavori pubblici, manutenzioni e decoro urbano, sviluppo economico, politiche giovanili); Matteo Catacci (politiche socio-sanoitarie, attività sportive e ricreative, finanze e tributi, servizi pubblici) e Alessandra Guidi (con le deleghe all'ambiente, ai diritti e pari opportunità, educazione alla pace e cultura). Per sé Mirko terreni ga tenuto le deleghe all'assetto del territorio, bilancio e programmazione economica, sicurezza e protezione civile e, infine, affari generali. «Una parte dell'opposizione - prosegue il neosindaco - ha avuto toni civili, mentre gli altri hanno continuato ad attaccarev su questioni che avevano usato in campagna elettorale: le scuole, la situazione dell'enete, l'urbanistica. Spero che sia solo un ultimo strascico della campagna elettorale, perché mi auguro che, pur con la distinzione dei ruoli, con la nostra opposizione si possa instaurare un confronto, si possa compiere un cammino costruttivo». Terreni alla giunta e al consiglio apena eletto ha raccontato quali saranno i primi passi che compierà: «Domenica c'è la sagra della ciliegia - spiega - sarà la prima uscita istituzionale, poi, sotto con i primi obiettivi. Quali? Il nuovo regolamentourbanistico. Quello vigente è esaurito, risale a cinque anni fa. E poi, partiamo col predisporre l'apertura dello sportello del cittadino, che ancora manca nel nostro Municipio». Il primo contatto con il nuovo mestiere, però, l'ha già avuto. «C'è una cosa che mi ha fatto capire, in maniera netta e diretta, che sono sindaco di questo paese - svela con un pizzico di candore - E' la fila dei fornitori, che vengono a chiedere di essere pagati. Sono imprese, ditte che hanno svolto dei lavori per noi e che non possiamo pagare per il famigerato patto di stabilità». Una situazione che accomuna un po' tutte le amministrazioni della Valdera. «Abbiamo in cassa soldi per 7 milioni e mezzo di euro - conclude Terreni - e abbiamo due milioni e mezzo di fatture già deliberate, che potremmo pagare, ma che non ci è permesso dal patto di stabilità. E' una cosa assurda». Il nuovo consiglio comunale di Lari è così composto. Maggioranza: Marzio Caroti, SImona Cestari, Daniela Salvadori, Francesco Ingino, Sabrina Novelli, Flora COscetti, Mauro Ceccotti, Alessandra Guidi. Minoranza (tutti compomenti della lista civica Lari c'è) Gaetano Pasquale Mazza, Francesca Ostuni, ›Luca Parasecoli e Paolo GAsperini.
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