Il Tirreno

Pontedera

Troppo stress, in Comune arriva lo psicologo

Paola Silvi
Il sindaco Alessandro Cicarelli
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Il sindaco Alessandro Cicarelli

Visite e colloqui con specialisti per i 67 dipendenti di Ponsacco

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 PONSACCO. Carichi di lavoro e ritmi troppo pesanti, percorsi di carriera, l'ansia di fare tutto in poco tempo e, magari, come se non bastasse, i conflitti con i colleghi. Prima o poi capita di sentirsi "sotto stress" perché le continue tensioni che s'insinuano tra le scrivanie possono alla lunga minare la salute psicofisica. E se non si riesce più a reggere un'intensa pressione o si reagisce in modo insolito in una particolare fase della vita, ci si può ammalare di stress da lavoro. Per guidare le aziende nel valutare se troppo stress può mettere a rischio la salute, sono arrivate le linee guida emanate dal ministero del Lavoro. C'è l'obbligo per tutti i datori di lavoro di "misurare" lo stress dei propri dipendenti, provvedendo, qualora esista, a eliminarlo o almeno a ridurlo. E il Comune di Ponsacco si è messo in regola. Rientra in quest'ottica la delibera numero 70 appena firmata dalla giunta. «Abbiamo approvato queste indicazioni di metodo adattandole alla nostra realtà e adempiendo alla legge», spiega il sindaco Alessandro Cicarelli. «Non mi sottopongo alla valutazione perché senza dubbio risulterei sotto stress». Il primo cittadino di Ponsacco sdrammatizza ma ha affidato alla psicologa Alessandra Cardini le redini del percorso metodologico, ha sborsato 1.568 euro per la sua esecuzione e riflette su quali potrebbe essere i segnali di allarme. «In un contesto lavorativo esistono condizioni oggettive di stress, che possono dipendere da ambiente, organizzazione e gestione delle attività - entra nel merito Cicarelli - e in un ente come il nostro con appena 67 dipendenti, in alcuni particolari periodi, c'è un carico di lavoro non indifferente. Un impiegato comunale ogni 250 abitanti circa ed una popolazione costantemente in crescita raccontano una struttura snella ed efficace ma anche, a volte e in certi settori, sovraccaricata di impegni». In prima linea, soggetti all'affaticamento e forse all'ipertensione proprio gli assessori «che hanno un rapporto diretto con i cittadini - continua il sindaco - senza troppi segretari o dipendenti che fanno da filtro». Un segretario generale che divide il suo tempo tra l'amministrazione ponsacchina e quella larigiana, la stessa segretaria per il sindaco e per gli assessori e blocco delle assunzioni sono gli altri nodi indicati da Cicarelli. «Il sociale poi - aggiunge - anche per gli argomenti trattati è il settore più a rischio». A suggerire che in un'azienda c'è un malessere possono essere un eccessivo assenteismo, la frequente rotazione del personale, un numero elevato di infortuni e malattie professionali. Spesso a stressare i lavoratori sono orari troppo rigidi, o la "quantità" di lavoro che non si riesce a gestire, uno scarso riconoscimento delle competenze. «Per il momento - sottolinea però Cicarelli - non abbiamo avuto nessuna sensazione di campanelli d'allarme, di paure, di mancanze di rispetto, di disattenzioni». Il Comune di Ponsacco si è fermato allora alla prima fase dell'iter previsto dalla circolare ministeriale, quella tesa a rilevare gli "indicatori oggettivi" come le lamentele o gli infortuni. «Abbiamo fissato incontri e colloqui - conclude il sindaco - con la psicologa e i capi di ogni settore e non sono emersi elementi di rischio. Ci siamo limitati così a darne conto». Ma se invece fossero risultati fattori da stress, l'amministrazione sarebbe dovuta passare alla valutazione approfondita attraverso focus group, questionari e interviste.

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