Il Tirreno

Pontedera

Vicopisano, multe a chi sgarra

Troppi rifiuti, il borgo chiude i suoi confini

Manolo Morandini
Il primo cittadino di Vicopisano Juri Taglioli
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Il primo cittadino di Vicopisano Juri Taglioli

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 VICOPISANO. Ordinanza anti-migrazione. Vicopisano chiude i confini ai non residenti. Nessuna battaglia di stampo etnico ma solo un modo per arginare l'arrivo dei sacchi della spazzatura da Bientina, Calci e San Giuliano Terme. Tutte zone dove la raccolta si fa col porta a porta.  Il quadro lo traccia il sindaco di Vicopisano Juri Taglioli nelle premesse dell'ordinanza con cui fissa multe da 50 euro fino a un massimo di 350 per chi arriva nel territorio vicarese da fuori per scaricare l'immondizia. «A maggio è stato accertato un anomalo incremento della quantità di rifiuti indifferenziati - dice Taglioli -. E ciò è dovuto presumibilmente al conferimento negli appositi contenitori di rifiuti provenienti da altri comuni, dove viene utilizzato il sistema di raccolta porta a porta, non essendosi registrati aumenti della popolazione che giustifichino tali incrementi».  Da qui l'esigenza di arrestare il fenomeno sul nascere dando gli strumenti alla polizia municipale per agire. «Il conferimento dei rifiuti provenienti da altri comuni avviene principalmente nei contenitori posti nelle aree di confine del territorio comunale - spiega il sindaco -. E ciò comporta anche problemi di ordine igienico-sanitario, per la non sostenibilità dei contenitori e della frequenza di svuotamento degli stessi per l'abnorme quantitativo di rifiuti conferito, che spesso viene abbandonato anche al di fuori dei contenitori». Le zone colpite sono Guerrazzi che confina con Bientina e Caprona su cui affacciano Calci e San Giuliano.  Un problema igienico-sanitaro ma anche di decoro, con possibili riflessi anche in bolletta. «La conseguenza è un indebito aggravio della tariffa in ragione dell'aumento dei costi di conferimento del materiale indifferenziato in discarica», sostiene Taglioli. Che aggiunge: «Il fenomeno potrebbe anche portare al mancato raggiungimento delle percentuali di raccolta differenziata imposte dalla normativa». La polizia municipale potrà chiedere a chi viene pescata con il sacco in mano la carta d'identità. E multare i non vicaresi.

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