La manifestazione
Studenti, la lotta è in musica
Filippo Bernardeschi
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Un corteo studentesco Domani la protesta sarà invece fatta con la musica Domani allo stadio Marconcini il concerto alla memoria di Arrigoni
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PONTEDERA. "Restiamo umani, Resistiamo umani". La lotta politica e culturale degli studenti pontederesi torna ad accendersi: la protesta dei mesi scorsi non è stata una "primavera" passeggera, ma l'inizio di un movimento. I ragazzi lo dimostreranno domani, nella cornice dello stadio Marconcini di Pontedera, con musica e artisti internazionali. Il tutto nell'ambito di un evento dedicato alla memoria di Vittorio Arrigoni. «Sarà un pomeriggio di musica e informazione - spiega Alessia Telese, alunna del Montale - completamente realizzato dai teenager ma con l'appoggio delle istituzioni». Obiettivo: «Farci conoscere, dare corpo e voce a un movimento che ha trovato le sue ragioni nella lotta contro i tagli all'istruzione pubblica». A partire dalle 17.30, sul palco si alterneranno studenti, artisti di fama nazionale e comitati referendari. Fra i gruppi locali ci saranno i Last Nice Guys, i Fiori di Hiroshima, gli Area 51, i Roll Out The Hank, i Fiumalbo, i Kdf Attack. Poi artisti di punta, come Nicola Manzan di Bologna violenta, gli Yo Yo Mundi da Tornino, e Radici nel cemento da Roma. A questi si aggiungerà una «sorpresa», che sarà svelata solo il giorno dell'evento. Quindi l'informazione, distribuita su due binari. Da una parte i comitati referendari su acqua e nucleare: «Constatato il silenzio sui quesiti del 12 e 13 giugno, ci sembrava importante coinvolgerli» chiarisce Telese. L'altro binario è quello di matrice studentesca: «Fra un gruppo e l'altro racconteremo le attività e i progetti del movimento: un libro sull'educazione sessuale, scritto a partire dal colloquio con i compagni del biennio, un video sui giorni della protesta, e altro ancora». Vista la dedica, non mancheranno gli accenni al conflitto israelo-palestinese. Tuttavia, il titolo dell'evento non vuole rimanere circostanziato: «Restare umani quando tutto sembra diventare freddo e lontano - si legge nella presentazione su Facebook - quando tutto sembra correre dietro ai falsi miti dell'efficientismo e dell'aziendalismo». «Rimanda al desiderio di evitare la virtualizzazione dei rapporti sociali- spiega Telese - Il sindaco Simone Millozzi ci ha ricevuto e appoggiato. Ora confidiamo nella partecipazione: studenti in primis, ovviamente».
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