Il Tirreno

Pontedera

Dal 6 giugno al 16 settembre il servizio di sorveglianza attiva dell’Asl e della Società della Salute

Squilla il Telefono Amico per gli anziani

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 PARTIRÀ tra qualche giorno, nel territorio del Valdarno Inferiore, il servizio di sorveglianza a favore degli anziani fragili che, dal 2005, si attiva in concomitanza del periodo estivo per assicurare loro l'adeguata assistenza e vicinanza.  Dal 6 giugno al 16 settembre prossimi, infatti, tutti gli anziani in condizioni di fragilità sociale e di parziale autosufficienza residenti nei territori comunali di Castelfranco di Sotto, Montopoli, San Miniato e Santa Croce sull'Arno potranno chiamare il Telefono Amico al numero 0571 33333 (cinque volte 3) per ricevere ascolto e compagnia, per chiedere informazioni sui servizi e sulle opportunità presenti nel territorio, per ottenere assistenza nello svolgimento delle piccole incombenze quotidiane (fare la spesa, acquistare farmaci, ecc.), per segnalare disagi legati all'afa e alle alte temperature estive.  E' possibile contattare il Telefono Amico tutti i giorni, compresi i festivi, dalle ore 8 alle ore 20.  Il Telefono Amico si inquadra nell'ambito del servizio denominato "Estate sicura anziani 2011", che fa parte del progetto "Sorveglianza attiva a favore della popolazione anziana fragile" promosso dalla Asl 11 e dalla Società della Salute del Valdarno Inferiore in collaborazione con l'Auser volontariato territoriale Pisa onlus e la Pubblica Assistenza comprensorio del cuoio e delle calzature onlus.  Nel 2010 è stato stimato che ben 100 anziani, individuati dagli operatori dei servizi sociali e sanitari per la propria situazione di parziale non autosufficienza, hanno usufruito del servizio.  L'obiettivo del servizio è quello di ridurre il fenomeno dell'isolamento di questa fascia della popolazione attraverso una serie di azioni mirate all'orientamento sui corretti comportamenti da adottare, all'intensificazione del controllo e dei momenti di scambio relazionale e all'attivazione di interventi attivi di sostegno e di assistenza.  Nello specifico, le azioni messe in atto saranno: l'attivazione del contatto telefonico per ricevere informazioni, suggerimenti e fare segnalazioni; la sorveglianza sui soggetti fragili mediante telefonate fatte dai volontari in orari concordati con l'anziano ed eventuali sopralluoghi al suo domicilio in caso di mancata risposta; svolgimento di piccole pratiche di utilità quotidiana se lo prevede il progetto personalizzato stilato dai servizi socio-sanitari o se richiesto con urgenza dai volontari del Telefono Amico; coordinamento e raccordo con il servizio di telesoccorso; raccolta e segnalazione ai servizi sociali delle situazioni di bisogno e delle richieste di aiuto degli anziani; potenziamento degli interventi di sostegno domiciliare con operatori socio-sanitari e socio-assistenziali.

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