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Due parti al mese sono pochi, chiude il punto nascita di Volterra

Due parti al mese sono pochi, chiude il punto nascita di Volterra

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Due parti al mese, contro una media - seppure bassa - di 17 bambini di due anni fa. «Sono state le mamme in un certo senso a decretare la chiusura del punto nascita, il progetto avviato 3 anni fa ha funzionato per il 95%», a tirare la riga è, ufficialmente, il direttore generale della Asl 5 Rocco Damone.

Dal primo luglio quindi, niente più mamme col pancione a partire sul Colle etrusco, anche se resteranno tutti i servizi consultoriali, le attività di prevenzione, monotoraggio della gravidanza coordinati dal dottor Massimo Srebot, responsabile del progetto lanciato 3 anni fa.

E sarà la Asl a indirizzare le partorienti verso le strutture che desiderano.Rispetto agli spazi lasciati liberi dal punto nascita la Asl ipotizza di dar vita a una sorta di casa-rifugio per le donne che subiscono violenze, in accordo con la Casa della donna di Pisa.

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