Attenzione
«No all'aumento del costo del servizio»
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Maurizio Donati presidente del locale circolo Pdl Il centrodestra chiede soluzioni alternative per risparmiare
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SANTA CROCE. «Impensabile imporre un altro aumento della Tarsu del 15%». Maurizio Donati, presidente del circolo Pdl Santacrocese-Pisarno, non fa mistero delle perplessità in merito alla scelta del porta a porta. «Di principio - dice - non sono ne favorevole ne contrario, ma l'amministrazione deve chiarire dove vuole arrivare dato che l'aumento previsto è una vera e propria ingiustizia nei confronti dei cittadini. È impossibile in questo momento esigere un ulteriore sforzo economico ai cittadini: non si deve parlare di aumenti, ma di riduzioni, anche passando alla scelta di un gestore diverso da Geofor. È opportuno valutare ogni offerta da parte di altri gestori, con un rinvio della data di ottobre stabilita dall'assessore Deidda». Donati sollecita la convocazione di un consiglio comunale aperto, ma senza la presenza di Geofor, «che servirebbe - dice - solo a fornire dettagli tecnici che non risolvono la questione economica. Che invece deve essere regolamentata dall'amministrazione, senza che faccia carico del problema alle associazioni di volontariato. La cittadinanza è invitata a partecipare attivamente a ogni iniziativa, prima fra tutte il consiglio comunale aperto. La discussione si prospetta faticosa, ma si dovrà comunque trovare una soluzione senza ulteriori aggravi economici». Le parole di Donati fanno eco a quanto sostenuto dal Centrodestra per Santa Croce in consiglio comunale. Il capogruppo Stefano Giannotti, infatti, propone di valutare la possibilità di gestire in proprio il servizio, acquistando i 14 mezzi necessari, risparmiando così sul noleggio da Geofor. «Ci sono poi tante altre spese per le quali si potrebbero valutare soluzioni alternative - spiega Giannotti -. Geofor, per esempio, chiede 54mila euro l'anno per la fornitura dei sacchetti per la carta: acquistando invece le apposite ceste, già sperimentate in altri comuni, si dovrebbe sostenere solo una spesa iniziale. Stesso discorso per i sacchetti dell'organico, che ci costano 46mila euro l'anno, e che i cittadini potrebbero sostituire con le buste biodegradabili che vengono fornite ogni volta che facciamo la spesa. Si deve poi considerare le 2.300 tonnellate di indifferenziata in meno, con un risparmio di circa 320mila euro». G.P.
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